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Spaccio ad Andria, centralinisti per gli ordini e pusher in monopattino: 40 arresti. Le consegne anche vicino scuola

17 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
17 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

C’era chi, al telefono, smistava le richieste di droga appuntandosi gli ordinativi. Poi c’era chi, a bordo di monopattini e bici elettriche, consegnava quanto richiesto. Un gruppo che, per diversi mesi, avrebbe controllato alcune zone di Andria, come Santa Maria Vetere, piazza Marconi, piazza Catuma, Porta la Barra e le strade del rione San Valentino, smerciando soprattutto cocaina, marijuana, hashish ed eroina.

È quanto scoperto dagli agenti della squadra mobile della questura di Andria che hanno eseguito 40 arresti. In 25 sono finiti in carcere, 15 agli arresti domiciliari. Si tratta di persone di età compresa tra 20 e i 60 anni che, a vario titolo, rispondono di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Alcuni degli indagati sono accusati anche di inosservanza della detenzione domiciliare, estorsione e omissione di soccorso. Coinvolte anche diverse donne che, secondo quanto accertato, avrebbero agevolato lo spaccio.

L’operazione, denominata Omnes, è relativa al periodo compreso tra luglio dello scorso anno e i primi mesi del 2026 quando gli investigatori, coordinati dalla Procura di Trani, hanno scoperto che in ciascuna zona i contatti con i clienti venivano gestiti da centralinisti che “concordavano telefonicamente ora e luogo d’incontro”, spiegano dalla Questura evidenziando che “il centralinista contattava, poi, i vari pusher presenti nella propria zona di competenza che raggiungevano l’acquirente per la consegna delle dosi” che avveniva non lontano da bar, scuole, uffici postali e banche anche del centro cittadino.

Agli indagati, tutti raggiunti da Daspo fuori contesto, si aggiungono dieci denunciati e un sequestro di contanti di circa 26mila euro considerati provento dello spaccio.