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Spaccio, estorsioni e assalti ai bancomat: 7 arresti nel Foggiano. Un 39enne fermato con 11mila euro e lista di ATM

30 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
30 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Sette persone, di età compresa tra i 21 e i 44 anni, originarie di Stornara e Orta Nova, sono indagate per detenzione e spaccio di cocaina e hashish, estorsione e tentata estorsione, oltre che per fabbricazione e detenzione di ordigni esplosivi artigianali, le cosiddette “marmotte”. Per tutti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dai carabinieri di Cerignola, coordinati dalla Procura di Foggia.

L’indagine, condotta dai militari delle stazioni di Cerignola e Stornara, è iniziata nel dicembre 2025 dopo una richiesta estorsiva ai danni di due fratelli, ai quali sarebbe stato chiesto di pagare un debito legato all’acquisto di droga a credito.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo avrebbe gestito un’attività di cessione di ingenti quantitativi di cocaina e hashish, destinati sia allo spaccio al dettaglio sia al consumo personale. Le operazioni si sarebbero concentrate soprattutto nei comuni di Stornara, Stornarella, Orta Nova e Carapelle.

Il sistema di recupero dei crediti, sempre secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato caratterizzato da violenze e intimidazioni nei confronti di chi non riusciva a saldare i debiti. Le attività tecniche avrebbero documentato spedizioni punitive, aggressioni, minacce di mutilazioni, segregazioni domiciliari e lesioni personali.

Parallelamente, gli investigatori avrebbero ricostruito la disponibilità e la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali ad alta capacità offensiva, che sarebbero stati destinati agli assalti agli sportelli bancomat. Nell’ambito delle indagini sarebbero stati effettuati anche diversi sopralluoghi ad Acerra, in provincia di Napoli, dove gli indagati avrebbero preso contatti con referenti locali per organizzare i colpi.

Tra i sette destinatari della misura cautelare figura un 39enne di Stornara, raggiunto dal provvedimento nel carcere di San Vittore, a Milano, dove si trovava già detenuto da poco più di un giorno. L’uomo era stato fermato nel capoluogo lombardo insieme a un 25enne di Orta Nova, nell’ambito di un distinto procedimento per ricettazione. I due erano stati individuati in via delle Forze Armate, nei pressi dello sportello ATM di un istituto bancario.

Durante la perquisizione personale, i militari avevano trovato oltre 11mila euro in contanti, alcune banconote macchiate e un foglio con un elenco di sportelli ATM. Nella successiva perquisizione dell’abitazione in cui alloggiavano erano stati sequestrati maschere in lattice, un martello, cacciaviti, dispositivi jammer ed estintori, oltre a una pistola Walther PPK risultata rubata, completa di caricatore e munizioni. Il provvedimento cautelare si inserisce nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Foggia. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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