Il sindaco di Bari Vito Leccese ha inviato oggi una lettera ai candidati alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, chiedendo un impegno chiaro sul rispetto della scadenza fissata al 1° luglio 2028 per il divieto di multiproprietà nel calcio professionistico.
L’iniziativa arriva al termine di una serie di confronti che il sindaco ha avuto nei giorni scorsi con i capigruppo del Consiglio comunale e con alcuni rappresentanti della tifoseria organizzata, dai quali è emersa la volontà condivisa di chiedere alla futura governance del calcio italiano certezze sul futuro della norma contenuta nell’articolo 16 bis delle NOIF.
Nella lettera, Leccese ricorda di aver già scritto lo scorso 15 dicembre al presidente della FIGC Gabriele Gravina per chiedere che la scadenza non venisse ulteriormente prorogata, valutando anzi la possibilità di anticiparla.
“Quanto sta accadendo alla SSC Bari rende quella richiesta ancora più urgente – scrive il sindaco -. La retrocessione in Serie C, maturata in anni di gestione che questa città ha vissuto come inadeguata e priva di progetto, è la dimostrazione concreta del danno che può causare una multiproprietà in cui uno dei due club finisce stabilmente ai margini delle priorità della proprietà comune”.
Il sindaco sottolinea come Bari non rappresenti un caso isolato o teorico, ma una comunità che chiede risposte sul futuro di un patrimonio sportivo e identitario che sente oggi in pericolo.
“Ho letto con preoccupazione dichiarazioni recenti che ipotizzano una revisione della norma per renderla meno rigida – prosegue Leccese -. Credo che i candidati a guidare il calcio italiano debbano dire chiaramente, prima del voto del 22 giugno, quale posizione intende tenere su questo tema”.
Nella missiva il sindaco evidenzia inoltre che l’intero Consiglio comunale di Bari, senza alcuna distinzione politica, gli ha conferito mandato di rappresentare la posizione della città e di chiedere formalmente ai candidati alla presidenza della FIGC di impegnarsi a non modificare tantomeno a prorogare la norma sulla multiproprietà, valutandone semmai un’anticipazione rispetto alla scadenza già fissata.
“Con questa lettera – conclude Leccese – interpreto il sentimento di una città che si sente in attesa, senza un progetto sportivo e senza certezze sul futuro. Una città che ha il diritto di sapere, prima del voto, da che parte stanno i futuri vertici del calcio italiano”.

