Un confronto lungo, articolato e decisivo per il futuro della SSC Bari. È questo il tema al centro della conferenza stampa convocata oggi alle 12.30 dal sindaco di Bari, Vito Leccese, presso Palazzo di Città, per fare il punto sul dialogo avviato con il presidente del club biancorosso, Luigi De Laurentiis, in vista delle imminenti scadenze legate alla multiproprietà e al futuro societario della squadra: “A seguito della mia seconda lettera ho ricevuto una telefonata dal presidente De Laurentiis, martedì mattina, per illustrarmi il loro piano industriale. L’incontro si è svolto giovedì sera, è stato anche abbastanza lungo e articolato, dove ho ribadito la mia posizione”, ha esordito il primo cittadino.
Leccese ha sottolineato di aver affrontato la vicenda non come semplice tifoso ma come rappresentante dell’intera comunità barese: “Questa è una decisione che il sindaco assume su sua personale responsabilità, responsabilità che sto condividendo con i consiglieri comunali di entrambe le posizioni politiche. I colori biancorossi fanno parte del patrimonio collettivo di questa città. Non ho affrontato questa vicenda con il sentimento del tifoso tradito ma come guida della comunità. Ho interpretato i sentimenti collettivi evitando di seguire la bramosia della vendetta: si è trattato di esigere rispetto nei confronti della città”.
Nel corso dell’intervento, il sindaco ha rivolto dure critiche alle recenti dichiarazioni dell’avvocato Mattia Grassani: “Le parole di Grassani mi sono sembrate una inutile provocazione. Dicendo ‘non parlerò del Bari Calcio’ ha risvegliato in noi quello che pensavamo fosse già acclarato. Gravina mi aveva assicurato, anche personalmente, che non ci sarebbe stata alcuna proroga. A seguito di quella inutile e vergognosa provocazione ho inviato una lettera di appello ai due candidati alla presidenza della Federcalcio”.
Tre le condizioni poste dal Comune alla proprietà biancorossa: “Ho ribadito la necessità di un piano industriale che contenga gli step orientati alla vendita, di un nuovo management orientato alle prospettive di cessione e, terzo punto, della massima trasparenza dell’intera operazione nei confronti della città” – ha spiegato Leccese – “Ho inoltre proposto l’individuazione congiunta di un comitato composto da personalità cittadine che possa essere costantemente informato sui vari passaggi del percorso. Un organismo indicato dalla città e non scelto dai De Laurentiis”.
Il sindaco ha poi ricordato i colloqui avuti negli ultimi mesi con il presidente del Bari: “Nell’ultimo anno ho incontrato Luigi De Laurentiis tre o quattro volte e mi ha sempre parlato di contatti con fondi americani o canadesi, oltre che dell’interesse di sette fondi internazionali. Voglio che la città sia informata in maniera trasparente”.
Particolarmente delicato il tema dello stadio e delle imminenti scadenze federali: “Siamo a poche ore dalla deadline di questa vicenda. Aspetto azioni concrete e non nascondo di essere preoccupato. La responsabilità è soltanto del sindaco ma sono pronto ad assumermela anche qualora dovessi trovarmi davanti a soluzioni difficili che, a prima vista, potrebbero non apparire le migliori dal punto di vista sportivo. Non si tratta di individuare la squadra migliore, ma di rispettare il cuore e la passione di una città”.
Sul tema dell’utilizzo dello stadio San Nicola, Leccese ha chiarito che il Comune ha già ricevuto diverse richieste: “La condizione per l’iscrizione è avere una lettera di disponibilità da parte della proprietà dell’impianto. Bari ha ricevuto richieste da Monopoli e Savoia, oltre ad altre manifestazioni di interesse. Se non ricordo male, c’è bisogno di un impianto all’interno della regione o nel raggio di 200 chilometri”.
Il primo cittadino ha ribadito tutta la sua apprensione per la situazione: “Sono molto preoccupato. Ho chiesto garanzie. I tre punti che ho indicato rappresentano garanzie che fanno parte del sentimento comune della città. La mancata iscrizione rappresenterebbe un danno d’immagine enorme per Bari. Vorrei riconnettere la società alla città. Non posso intervenire nei dettagli della vendita, ma posso chiedere un procedimento trasparente che consenta di comunicare atti concreti ai cittadini”.
Leccese ha infine respinto l’idea di uno scontro frontale con la proprietà: “Non vedo alcun muro contro muro. Ho chiesto soltanto garanzie sul rispetto di una norma federale che loro sono tenuti ad osservare. I retropensieri non aiutano a costruire percorsi di dialogo. Non ne ho mai avuti. Ho sempre avuto grande rispetto per Luigi De Laurentiis e il nostro rapporto si è sempre ispirato ai valori dell’amicizia. Ma la città ha bisogno di informazioni”.
Un ultimo passaggio è stato dedicato alle trattative in corso e alle aspettative per i prossimi giorni: “Sul prezzo non posso intervenire, posso agire solo affinché le norme federali vengano rispettate. Mi aspetto risposte alle garanzie richieste e non credo che si debba perdere tempo nel tentativo di mettere il sindaco nell’angolo. Nella mia vita ho condotto molte trattative: se avessi prefigurato un esito negativo, non mi sarei nemmeno seduto a parlare”.
Le prossime ore saranno decisive per comprendere quale sarà il futuro della SSC Bari e se alle richieste avanzate dal Comune seguiranno risposte concrete da parte della proprietà biancorossa.

