Tre persone sono state arrestate questa mattina dai carabinieri a Copertino, nel Leccese, con l’accusa di omicidio premeditato con l’aggravante mafiosa per l’uccisione di Stefano Tomèo, l’operaio di 50 anni raggiunto da un colpo di pistola al collo la sera dell’11 aprile scorso nel paese salentino davanti ad un circolo privato.
Gli arresti vengono compiuti in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
A supporto stanno operando lo Squadrone eliportato cacciatori Puglia e il Nucleo carabinieri cinofili. Le accuse sono a carico titolo di omicidio e tentato omicidio in concorso, aggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Una quarta persona è stata denunciata per tentata estorsione e altre due per favoreggiamento personale.
L’agguato avvenne in via Nino Bixio davanti ad un circolo privato. Gli attentatori spararono diverso colpi di pistola. Tomèo, che aveva precedenti penali per reati contro il patrimonio, venne colpito mentre scendeva dall’auto condotta da un conoscente che lo soccorse e portò in ospedale dove morì poco dopo.

