Una 47enne tarantina rischia un nuovo processo per stalking nei confronti dell’ex amante e della moglie. Il procuratore aggiunto Enrico Bruschi ha chiesto il rinvio a giudizio, contestando alla donna una serie di minacce, molestie e aggressioni avvenute tra l’estate 2022 e quella del 2023.
Secondo l’accusa, la 47enne avrebbe perseguitato la coppia anche appostandosi sotto la loro abitazione e minacciando la donna di picchiarla, mandarla in ospedale e ucciderla. Nel dicembre 2022 avrebbe inoltre lanciato un pezzo di legno, che mancò la donna ma danneggiò il luogo di lavoro dell’uomo.
La vicenda si inserisce in un episodio ancora più grave avvenuto nel marzo 2024, quando la donna avrebbe investito l’ex amante con la propria auto nel centro di Taranto. L’uomo, che stava passeggiando in via Mazzini, fu travolto dopo che la vettura salì sul marciapiede. A evitare conseguenze ancora più gravi sarebbe stato un dissuasore di parcheggio.
Dopo l’investimento, secondo quanto riferito dai testimoni, la donna avrebbe pronunciato frasi minacciose rivolte all’uomo. L’episodio, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, portò al suo arresto domiciliare e successivamente al patteggiamento di una pena di 4 anni e 8 mesi. Ora sarà il gup Giovanni Caroli a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per le accuse di stalking.

