Il processo a carico degli ufficiali della Marina dio Taranto si è concluso con due condanne e cinque assoluzioni. Il Tribunale ha ridimensionato le accuse di minacce nei confronti degli imprenditori che, secondo l’accusa, sarebbero stati costretti a versare tangenti per ottenere gli appalti. Per i giudici non ci fu concussione, ma solo indebita induzione a dare o promettere utilità. I due condannati a 7 anni sono il vicedirettore della Maricommi, Marco Boccadamo, e un ufficiale in servizio allo Stato Maggiore di Roma, Attilio Vecchi. Gli altri 5 imputati sono stati assolti con formula piena. Per il magistrato Carbone tutti sarebbero dovuti essere condannati e le pene richieste arrivavano persino a 12 anni di reclusione. Le indagini partirono quando uno degli imputati fu beccato in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta di denaro da uno degli imprenditori. Secondo l’accusa erano minacciati a versare il 10% dell’importo dell’appalto per ottenerlo. Per i giudici, quello fu solo un versamento volontario non richiesto con minacce.
AGGIORNAMENTO 29 MAGGIO 2026 – “Desidero segnalarvi che il procedimento ha avuto un esito favorevole nei miei confronti, nello specifico sono stato assolto con formula piena ex art 530 cpp 1* comma, come da sentenza della Corte di Appello di Lecce sez. Taranto in data 18 dicembre 2025, irrevocabile il 3 maggio 2026”, la precisazione di Attilio Vecchi.

