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Trani, il sindaco Marco Galiano conferma le dimissioni: “Non accetto compromessi al ribasso”

13 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
13 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il sindaco di Trani, Marco Galiano, conferma le dimissioni presentate lo scorso 25 settembre e affida a un lungo post sui social le ragioni della sua decisione. Nel suo intervento, il primo cittadino punta il dito contro le tensioni interne alla maggioranza, le pressioni ricevute e la mancanza di segnali concreti di cambiamento.

«Sarebbe bello poter dire che è stata l’opposizione a farmi dimettere, ma non è così», scrive Galiano, facendo riferimento a una situazione politica in cui, a suo giudizio, la qualità delle scelte sarebbe stata sacrificata alla necessità di mantenere tutti gli equilibri. Il sindaco denuncia inoltre divergenze all’interno della stessa squadra di governo, con una parte della maggioranza che avrebbe remato in una direzione diversa rispetto a quella indicata dall’amministrazione.

Al centro della riflessione c’è il concetto di responsabilità, sul quale Galiano afferma di interrogarsi da mesi. Il sindaco si chiede se il mandato ricevuto dai cittadini fosse finalizzato a cambiare le cose oppure a mantenere metodi e dinamiche del passato. Nonostante le richieste di segnali visibili e concreti, spiega, non sarebbero arrivate risposte sufficienti a fargli cambiare idea.

Determinante, nella sua scelta, sarebbe stato il superamento di un limite personale e politico legato alla dignità, alla fiducia e alle pressioni ricevute. «Non rimanere attaccato alla mia straordinaria poltrona, non accettare compromessi al ribasso, non fare il sindaco ad ogni costo», sottolinea, rivendicando la decisione di anteporre la propria dignità e gli interessi della città alla permanenza nell’incarico.

Nel suo messaggio, Galiano si sofferma infine sulle lotte intestine all’interno del Comune, auspicando che la sua uscita di scena possa contribuire a riportare serenità negli uffici e a consentire una migliore programmazione delle iniziative cittadine, anche attraverso le risorse necessarie.

Il sindaco conclude con l’auspicio che la politica torni a mettersi al servizio della comunità, senza appropriarsi delle istituzioni. Una presa di posizione che conferma la volontà di non tornare sui propri passi, almeno per il momento, e che individua nelle tensioni interne e nell’assenza di un reale cambiamento le ragioni principali della crisi.