Un sistema di usura attivo dal 2020 a giugno 2025 è stato scoperto a Mesagne. Un uomo pregiudicato è stato arrestato dalla polizia su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce con l’accusa di usura aggravata dal metodo mafioso.
Avrebbe imposto interessi elevatissimi con minacce e intimidazioni: per un prestito di 2.500 euro sarebbero stati richiesti oltre 20.000 euro, e per 3.000 euro la restituzione sarebbe arrivata a 24.000.
Le vittime dovevano versare mensilmente gli interessi in contanti, lasciandoli nella cassetta delle lettere dell’indagato, e consegnare cambiali firmate in bianco come garanzia. Il debito poteva essere estinto solo pagando in un’unica soluzione l’intero capitale iniziale. In caso di ritardi, venivano minacciate ritorsioni e l’intervento della criminalità organizzata.

