La Federazione italiana medici pediatri della Puglia chiede alla Regione di rivedere le disposizioni per la campagna di prevenzione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) per la stagione 2026-2027. In una lettera indirizzata al presidente Antonio Decaro, pediatri e mamme esprimono preoccupazione per la decisione di limitare la profilassi ai bambini nati dal 1° ottobre 2026, escludendo quelli nati tra aprile e settembre dello stesso anno.
Il virus respiratorio sinciziale è tra le principali cause di bronchiolite nei bambini nei primi mesi di vita e può provocare complicazioni respiratorie anche gravi, con necessità di ricovero ospedaliero. Secondo i dati riportati nella lettera, il 60-80% dei ricoveri per VRS riguarda bambini di età inferiore ai due anni e circa il 90% dei piccoli ricoverati per bronchiolite da virus sinciziale non presenta patologie di base o fattori di rischio noti.
La distribuzione dei ricoveri per fascia d’età evidenziata nell’appello indica che il 31,2% interessa i bambini tra zero e due mesi, il 40% quelli tra tre e undici mesi e il 28,8% i piccoli tra dodici e ventitré mesi. La fase epidemica, inoltre, si concentra prevalentemente nei mesi invernali, tra novembre e marzo.
Al centro della richiesta c’è l’estensione della profilassi con Nirsevimab, un anticorpo monoclonale utilizzato per prevenire le forme gravi di infezione da VRS. I firmatari sottolineano che l’infezione può evolvere rapidamente, causando difficoltà respiratorie e rendendo necessario, nei casi più gravi, il ricorso all’ossigenoterapia o al supporto ventilatorio.
Secondo la Federazione, escludere i bambini nati tra aprile e settembre significherebbe lasciare senza protezione una parte dei neonati che affronteranno la prima stagione epidemica del virus. Nell’appello viene evidenziato, in particolare, che il 40% dei ricoveri per VRS si concentra nella fascia tra i tre e gli undici mesi, comprendendo quindi anche bambini nati in primavera e in estate.
I firmatari definiscono la scelta una possibile discriminazione nell’accesso alla prevenzione, ricordando che altre Regioni italiane avrebbero già confermato, per la stagione 2026-2027, una copertura più ampia, comprendente anche i bambini nati durante la stagione epidemica e quelli da sottoporre a recupero attraverso i pediatri di famiglia.
La richiesta rivolta a Decaro è dunque quella di garantire la continuità della profilassi universale, evitando differenze di trattamento legate al mese di nascita e assicurando a tutti i lattanti pugliesi un’adeguata tutela sanitaria.
La lettera si conclude con l’auspicio che la Regione possa accogliere l’istanza e rivedere gli indirizzi programmatori per la prossima stagione, salvaguardando l’equità di accesso alla prevenzione e riducendo il rischio di complicazioni e ricoveri evitabili nei bambini più piccoli. L’appello è sottoscritto da numerosi pediatri e mamme della Federazione italiana medici pediatri della Puglia.

