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Voto di scambio politico-mafioso a Modugno, posti di lavoro in cambio di voti: l’ex sindaco Bonasia a processo

13 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
13 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il gup del Tribunale di Bari Giuseppe De Salvatore ha rinviato a giudizio sei imputati, tra cui l’ex sindaco di Modugno Nicola Bonasia, per il presunto voto di scambio politico-mafioso avvenuto nella città del Barese in occasione delle elezioni comunali del 2020.

Per l’accusa, Bonasia avrebbe – attraverso l’intermediazione dell’allora assessore comunale alle attività produttive Antonio Lopez – accettato la promessa da parte di persone ritenute vicine al clan Parisi di Bari di procurare voti per il ballottaggio dell’ottobre 2020 in cambio di posti di lavoro. Lopez, per conto proprio, avrebbe anche consegnato del denaro a membri del clan in cambio di voti.

A muoversi per conto del clan mafioso Parisi sarebbero stati gli imputati Cristian Stragapede e Cosimo Damiano Annoscia (a giudizio), ritenuti appartenenti all’organizzazione criminale. Per l’accusa, Bonasia avrebbe stipulato lo stesso patto anche con l’imputata Adriana Diomede (ritenuta referente del clan Diomede e rinviata a giudizio) in cambio della candidatura di sua figlia, Lucia Bosco, al consiglio comunale di Modugno.

Il processo con rito ordinario comincerà dinanzi al Tribunale di Bari (prima sezione penale) il 14 gennaio 2027. Sono parti civili il Comune di Modugno, il Ministero dell’Interno e il Commissario antiracket e antiusura. Lopez e Stragapede, ritenuto appartenente al clan mafioso Parisi, saranno invece processati con rito abbreviato dal 14 dicembre.