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Svolta sul caso Nettis, indagini riaperte: “Non è suicidio l’accusa si è autoconvinta senza prove”

2 Febbraio 2026
– Autore: Claudia Santoro
2 Febbraio 2026
– Autore: Claudia Santoro

Era il 29 giugno 2023 e la vita di una giovane donna quarantunenne ha raggiunto il capolinea temporale. Si chiamava Patrizia Nettis ed era una giornalista pugliese nonché responsabile della comunicazione del Comune di Fasano, luogo ove peraltro è avvenuta la tragica vicenda.

Riavvolgendo le fila di quanto accaduto Patrizia venne ritrovata impiccata con un lenzuolo legato al ballatoio nel suo appartamento situato nel centro storico di Fasano. Una dipartita anomala, ricca di omertà e di analisi mai eseguite. Una tra le quali l’autopsia. Patrizia, raccontano i genitori, era una donna amante della vita, dello sport e con tanti impegni sociali. Dal loro punto di vista, difatti, la tesi del suicidio volontario è improbabile. A scoprire il corpo un barbiere del posto, amico della vittima, che possedeva le chiavi dell’abitazione. Quest’ultimo era stato allarmato dall’ex marito di Patrizia a causa dell’impossibilità di stabilire un legame telefonico con lei. Al telefono con il barbiere mentre tentava di accedere in casa della giornalista originaria di Gioia del Colle un’amica in comune.

Sin dal principio la posizione della Procura è sempre stata chiara: suicidio. Differente il punto di vista della famiglia Nettis assistita dall’avvocato Giuseppe Castellaneta che nell’udienza dell’11 febbraio 2025 aveva depositato una serie corposa di documenti tali da escludere l’ipotesi avanzata dalla Procura. A distanza di un anno la gip del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, ha accolto l’opposizione presentata dai familiari della quarantunenne contro la richiesta di archiviazione del caso. Indagini riaperte e novanta giorni di tempo per tentare di aggiungere tasselli ad un puzzle che presenta ancora molti dubbi e poche certezze. In questo lasso temporale dovranno essere effettuati accertamenti tecnici sui telefoni cellulari di Patrizia Nettis e delle altre persone coinvolte nella vicenda.