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Agente penitenziario suicida, il caso Paolillo in Parlamento. Il ministro Nordio: “Inchiesta nel carcere di Turi”

6 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso
6 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Torniamo ad occuparci della mote dell’assistente capo della Polizia penitenziaria Umberto Paolillo che si tolse la vita nel febbraio 2021 lasciando una lettera in cui denunciava un clima di lavoro insostenibile nel carcere di Turi.

Il caso è stato riportato in Parlamento dalla deputata Stefania Ascari, che ha interrogato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. La Procura di Bari ha chiesto due volte l’archiviazione, ma il Gip l’ha respinta disponendo ulteriori indagini, tra cui nuove testimonianze e verifiche sull’ambiente lavorativo e sull’uso dell’arma di servizio mentre Paolillo era in aspettativa.

Mamma Rosanna ha parlato sempre di un contesto lavorativo di isolamento, umiliazioni e possibili pressioni psicologiche, confermate da alcune testimonianze e da valutazioni mediche, fino a parlare della necessità di riformare l’articolo 580 del codice penale per riconoscere meglio fenomeni come mobbing e violenza morale che possono portare al suicidio.

Il ministro Nordio ha risposto che l’indagine è ancora in corso e che l’amministrazione penitenziaria sta collaborando con la magistratura, ricordando anche le misure adottate negli ultimi anni per prevenire il disagio psicologico tra il personale.