Pietro Forleo, pensionato di 80 anni, è morto sabato pomeriggio dopo essere stato attaccato alle spalle da un toro mentre si trovava in un podere nelle campagne di Crispiano, in provincia di Taranto. L’uomo era andato a raccogliere asparagi in un terreno dove è presente anche un cartello che segnala la presenza di bovini al pascolo.
Secondo quanto ricostruito, l’anziano era solito recarsi in un terreno di proprietà del fratello per cercare asparagi, funghi e raccogliere legna. Venerdì scorso, però, non si sarebbe accorto della presenza dell’animale che lo ha improvvisamente colpito, provocandogli ferite gravissime. Nonostante le lesioni riportate — tra cui la frattura del bacino e danni ai reni, al fegato e ad altri organi interni — è riuscito a chiamare la figlia, che ha immediatamente allertato i soccorsi.
L’uomo è stato trasportato in ospedale dal personale del 118, ma è deceduto dopo circa 24 ore. Il toro che lo avrebbe aggredito, secondo le prime verifiche, apparterrebbe a un allevamento situato accanto al podere del fratello della vittima. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
La notizia ha scosso la comunità locale, dove in molti si interrogano sulla presenza di un toro lasciato libero nelle campagne di Crispiano. Saranno gli investigatori a chiarire cosa sia accaduto e ad accertare eventuali responsabilità per l’aggressione mortale. Sul caso è stato aperto anche un fascicolo dalla magistratura.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione locale, coordinati dalla Procura di Taranto, che ha avviato un procedimento al momento contro ignoti. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta è Salvatore Colella. Sul caso stanno svolgendo accertamenti anche la Asl di Taranto e la dottoressa Liliana Innamorato, medico legale dell’ospedale Santissima Annunziata, incaricata dell’ispezione cadaverica.

