Da difensora delle vittime di stalking a imputata e condannata. È la parabola dell’avvocata Maria Antonietta Labianca, nota nel foro di Bari per il suo impegno a tutela delle donne, ma ora riconosciuta colpevole di atti persecutori dal Tribunale di Brescia.
I giudici hanno inflitto una pena di un anno e due mesi per comportamenti nei confronti dell’ex marito e della sua nuova compagna, residenti sul Lago di Garda.
Secondo la ricostruzione, la professionista avrebbe messo in atto pedinamenti, appostamenti e una campagna diffamatoria online, provocando nelle vittime un forte stato d’ansia e costringendole a modificare le proprie abitudini di vita.
La sospensione della pena è subordinata alla partecipazione a un percorso riabilitativo presso un centro per autori di violenza.
La vicenda si inserisce in un quadro giudiziario più ampio: l’avvocata è infatti coinvolta anche in un procedimento a Roma, dove deve rispondere di stalking nei confronti della criminologa Roberta Bruzzone.

