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Bari, l’avvocata delle donne condannata per atti persecutori all’ex marito. E rischia anche con la Bruzzone

21 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
21 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Da difensora delle vittime di stalking a imputata e condannata. È la parabola dell’avvocata Maria Antonietta Labianca, nota nel foro di Bari per il suo impegno a tutela delle donne, ma ora riconosciuta colpevole di atti persecutori dal Tribunale di Brescia.

I giudici hanno inflitto una pena di un anno e due mesi per comportamenti nei confronti dell’ex marito e della sua nuova compagna, residenti sul Lago di Garda.

Secondo la ricostruzione, la professionista avrebbe messo in atto pedinamenti, appostamenti e una campagna diffamatoria online, provocando nelle vittime un forte stato d’ansia e costringendole a modificare le proprie abitudini di vita.

La sospensione della pena è subordinata alla partecipazione a un percorso riabilitativo presso un centro per autori di violenza.

La vicenda si inserisce in un quadro giudiziario più ampio: l’avvocata è infatti coinvolta anche in un procedimento a Roma, dove deve rispondere di stalking nei confronti della criminologa Roberta Bruzzone.