La gambizzazione del 21enne Kevin Ciocca, avvenuta ai margini della Città vecchia di Bari la sera dell’omicidio di Filippo Scavo a Bisceglie, viene interpretato dagli inquirenti come una reazione al delitto avvenuto all’interno della discoteca, attribuita al gruppo degli Strisciuglio.
Sono emersi infatti alcuni dettagli sul passato recente di Ciocca: il 21enne aveva trascorso un periodo agli arresti domiciliari presso l’abitazione di Sabino Capriati, figura legata a una delle famiglie storiche della criminalità barese. Un elemento che gli investigatori ritengono significativo riguarda anche la scelta del nome del figlio del giovane, chiamato Sabino, come il primogenito di Lello Capriati.

