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Bari, stop dal Comune alle aziende che operano sui sottoservizi. Leccese: “Situazione insostenibile adesso basta”

13 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
13 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Su impulso del sindaco Vito Leccese, l’amministrazione comunale di Bari ha avviato un’azione a tutela della sicurezza pubblica e del decoro urbano nei confronti dei gestori dei sottoservizi operanti sul territorio cittadino, con particolare riferimento agli interventi di manomissione del suolo pubblico per la posa e manutenzione delle infrastrutture interrate. Con una nota formale indirizzata ai gestori dei sottoservizi Acquedotto Pugliese s.p.a., E-Distribuzione, Openfiber e Fibercop, la Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche – Settore Infrastrutture a rete e Viabilità – ha contestato il mancato rispetto degli obblighi previsti dal vigente Regolamento comunale in materia di ripristino delle pavimentazioni stradali e il persistente mancato aggiornamento del portale gestionale comunale relativo alle pratiche di manomissione del suolo pubblico.

“Questa situazione non è più sostenibile, adesso basta: i cittadini sono imbufaliti e io lo sono con loro – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese -. Il momento è già complicato per le numerose lavorazioni in corso e programmate. Se a queste si aggiungono interventi avviati con procedure d’urgenza, anche in casi che urgenti non sono, il risultato che ne deriva è drammatico. La colpa ricade sempre sul sindaco ma, nella maggior parte dei casi, gli interventi sono eseguiti da aziende esterne responsabili dei sottoservizi, spesso senza le comunicazioni ordinariamente previste. Questa situazione produce effetti paradossali, come la ripetizione di interventi nello stesso punto a distanza di poche settimane, impedendo al Comune di pianificare correttamente le manomissioni del suolo pubblico. Ancora peggio quando i ripristini vengono eseguiti in maniera grossolana, danneggiando gravemente il fondo stradale. In questo modo, anche i 16 milioni di euro che destineremo alle manutenzioni straordinarie rischiano di essere utilizzati per riparare strade appena asfaltate. Ecco perché, fino a quando le aziende interessate non rispetteranno le richieste dell’amministrazione comunale, non saranno rilasciate nuove autorizzazioni”.

Nonostante i ripetuti richiami, le diffide formali già trasmesse dall’amministrazione comunale e i numerosi incontri tecnici svolti negli ultimi mesi, ad oggi non è pervenuto alcun riscontro concreto e risolutivo rispetto alle criticità segnalate dagli uffici comunali. Nello specifico si rilevano diffuse criticità sulle pavimentazioni stradali interessate dagli interventi, con situazioni di degrado che mettono a rischio la sicurezza della circolazione pedonale e veicolare e determinano un crescente numero di segnalazioni e diffide da parte del Nucleo Sorveglianza Scavi. Senza contare che l’assenza di un costante monitoraggio e di tempestivi interventi manutentivi da parte dei concessionari delle reti interrate comporta un aggravio delle condizioni di rischio per la cittadinanza e un rilevante carico operativo per gli uffici comunali, chiamati a garantire la sicurezza delle aree pubbliche.

Per queste ragioni, nella nota si segnala che, a decorrere da ieri, 12 maggio 2026, non saranno rilasciate ulteriori autorizzazioni per nuove manomissioni del suolo pubblico, fatta eccezione per gli interventi urgenti e indifferibili connessi alla tutela della salute pubblica e all’erogazione dei servizi essenziali, fino a quando i gestori non avranno dimostrato di aver correttamente adempiuto agli obblighi previsti dal Regolamento comunale. Il provvedimento è finalizzato esclusivamente a garantire il rispetto delle regole, la sicurezza urbana e la corretta gestione del patrimonio stradale cittadino, nell’interesse della collettività. Il Comune di Bari continuerà a svolgere un’attività costante di controllo e vigilanza affinché tutti i concessionari dei sottoservizi operino nel pieno rispetto degli obblighi di manutenzione, ripristino e tutela dello spazio pubblico.