Fischio finale. Termina a reti bianche il playout d’andata tra Bari e Sudtirol. Un risultato che non fa bene alle sorti dei pugliesi obbligati adesso a vincere in quel di Bolzano per poter credere ancora nel mantenimento della categoria. Poca sostanza per i biancorossi ed un parziale stretto agli altoatesini che negli sviluppi della gara hanno detenuto il completo controllo del gioco. Fa da cornice un San Nicola gremito e con 27.734 spettatori di cui 21 tifosi ospiti, un dato mai registrato da inizio stagione sino ad oggi complice anche la riduzione delle tariffe dei biglietti in occasione dell’ultima partita casalinga.
Partenza intensa al San Nicola nel primo atto dei playout tra Bari e Sudtirol con i biancorossi subito più propositivi rispetto alla formazione di Fabrizio Castori, autentica sorpresa negativa di questo finale di stagione. Il Bari prova a fare la partita soprattutto sulla corsia mancina dove Rao si dimostra il più intraprendente dei suoi. L’esterno biancorosso cerca più volte la giocata per sorprendere Adamonis senza però riuscire a impensierire seriamente il portiere ospite: le conclusioni risultano troppo morbide per trasformarsi in vere occasioni da gol.
Dall’altra parte, il Sudtirol ringrazia anche l’imprecisione di Moncini. L’attaccante barese spreca infatti una ghiotta opportunità in area piccola, confermando una certa tendenza a temporeggiare troppo al momento decisivo e consentendo così il recupero della retroguardia altoatesina. Con il passare dei minuti il ritmo cala sensibilmente e la gara si incarta su sé stessa. Le idee scarseggiano, i portatori di palla del Bari faticano a trovare linee di passaggio e riferimenti offensivi utili per sviluppare una manovra fluida. Uno scenario che riflette perfettamente il peso della posta in palio: non una sfida per inseguire la Serie A ma una battaglia tesa e nervosa per conservare la categoria.
L’avvio di secondo tempo sorride al Sudtirol che rientra dagli spogliatoi con maggiore convinzione approfittando di un Bari apparso subito nervoso e poco lucido. Gli altoatesini aumentano il ritmo soprattutto nelle transizioni offensive mettendo in difficoltà la retroguardia pugliese con ripartenze rapide e grande intensità. A guidare i suoi è il capitano Casiraghi che prova a scuotere il match con una punizione dai circa venti metri: conclusione precisa sul secondo palo e grande risposta di Cerofolini decisivo nel negare il vantaggio agli ospiti con un autentico intervento salva-risultato.
La squadra di Castori cresce minuto dopo minuto, imponendo le proprie caratteristiche migliori: fisicità, aggressività e pressione costante nella zona nevralgica del campo. Il Bari, invece, arretra progressivamente il proprio baricentro soffrendo l’iniziativa avversaria e accumulando errori tecnici che alimentano ulteriormente la spinta del Sudtirol. Gli altoatesini continuano infatti a sviluppare gioco con continuità, trovando spazi tra le linee e penetrando con relativa facilità in una difesa pugliese apparsa sempre più lenta e vulnerabile con il passare dei minuti. Nonostante gli sforzi termina 0-0 una partita troppo importante per essere così sprecata.
Foto: SSC Bari

