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Andria, capannoni e operai irregolari: sequestrata maxi fabbrica abusiva. Denunciato il titolare

4 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
4 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Lavorazione di marmi e pietre in capannoni abusivi, operai irregolari e presunte violazioni ambientali: è quanto scoperto dalla Guardia di Finanza ad Andria durante un controllo in una ditta del settore marmifero. Denunciato il titolare per reati ambientali e abusi edilizi, mentre l’intera area è stata sequestrata.

I sigilli hanno riguardato sei capannoni in ferro e lamiera, estesi su circa 750 metri quadrati e risultati privi di autorizzazioni, dove – secondo gli investigatori – si operava senza adeguate misure di sicurezza. Gli accertamenti, svolti con il supporto dello Spesal della Asl Bat, hanno evidenziato anche condizioni precarie per i lavoratori: spogliatoi ricavati in container e servizi igienici realizzati in lamiera.

Sequestrati inoltre un piazzale di 10mila metri quadrati pavimentato abusivamente, due discariche abusive per gli scarti di lavorazione e un vascone contenente fanghi e liquami che, secondo gli inquirenti, avrebbero contaminato il terreno circostante e potenzialmente la falda acquifera. Sotto sequestro anche 2mila litri di gasolio agricolo detenuti senza autorizzazioni e una villetta di 200 metri quadrati risultata completamente abusiva.