La settimana che si apre sarà decisiva per il futuro del Bari, tra il nodo stadio, l’iscrizione al prossimo campionato e gli sviluppi legati alla situazione della Juve Stabia. Entro pochi giorni il club biancorosso dovrà sciogliere questioni fondamentali per evitare ripercussioni sulla partecipazione alla stagione 2026/27.
Il tema più urgente resta quello dello stadio San Nicola: entro il 16 giugno la società dovrà indicare l’impianto per le gare interne, ma tutto dipende dall’incontro atteso tra il sindaco Vito Leccese e l’amministratore unico Luigi De Laurentiis. Senza la lettera di disponibilità del Comune, il Bari potrebbe essere costretto a trasferirsi altrove – con Altamura, Barletta e Salerno tra le ipotesi – oppure, nello scenario più estremo, rinunciare all’iscrizione. Il sindaco continua a chiedere un piano industriale chiaro e segnali concreti sulla possibile cessione del club, elemento che potrebbe favorire l’ingresso di investitori locali.
Resta inoltre in sospeso il futuro del bando per la gestione quinquennale del San Nicola: l’unica offerta presentata è quella della SSC Bari, ora al vaglio della commissione, ma non si esclude una revisione dell’intera procedura.
Sul fronte sportivo, cresce l’attenzione per la crisi societaria della Juve Stabia. Entro oggi il club campano dovrà completare una ricapitalizzazione da quasi 6,9 milioni di euro per garantirsi l’iscrizione alla prossima Serie B. In caso contrario, il Tribunale di Napoli valuterà le manifestazioni di interesse già pervenute, mentre il Bari osserva con attenzione: i biancorossi sarebbero infatti la prima squadra ripescabile.
Nel frattempo, il club pugliese prepara anche il cambio in panchina: nelle prossime ore sarà definita la separazione con Moreno Longo, il cui contratto scade il 30 giugno, chiudendo così un’altra pagina in un’estate che si preannuncia decisiva per il futuro del Bari.

