Un drone carico di materiale proibito è stato intercettato e abbattuto nella notte dalla polizia penitenziaria nel carcere di Bari. Il velivolo trasportava un pacchetto contenente quasi 700 grammi di sostanze stupefacenti, cinque schede Sim, un telefono cellulare, cavetti di ricarica e auricolari.
A darne notizia è il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), che sottolinea l’efficacia dei fucili anti-drone in dotazione agli istituti di pena. Secondo il sindacato, negli ultimi mesi sono stati numerosi i droni intercettati, con conseguenti sequestri di droga e dispositivi elettronici destinati ai detenuti.
Il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti, ha evidenziato come i recenti sequestri rappresentino una risposta alle critiche rivolte al penitenziario barese, accusato in passato di essere diventato una “piazza di spaccio”. Pilagatti ha inoltre rimarcato le difficoltà operative degli agenti, chiamati a gestire una struttura progettata per circa 300 detenuti ma che attualmente ospita quasi 450 persone.

