La Procura di Taranto ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio dopo il ritrovamento del corpo di Giulio Razzano, il ventenne di Castellaneta scomparso nel pomeriggio di martedì e trovato senza vita sul fondo della gravina.
L’indagine, coordinata dalla procuratrice Eugenia Pontassuglia e affidata al pm Marco Colascilla Narducci, punta a chiarire le ragioni del gesto e a verificare l’eventuale esistenza di pressioni o episodi di bullismo.
Gli investigatori stanno analizzando il cellulare del giovane e ascoltando amici e conoscenti per ricostruire le sue relazioni e gli ultimi contatti. Secondo quanto emerso, Giulio, descritto da chi lo conosceva come un ragazzo solare, sensibile e appassionato di teatro, avrebbe manifestato il desiderio di intraprendere un percorso artistico.
La scomparsa aveva mobilitato l’intera comunità di Castellaneta. Il ragazzo era uscito di casa dicendo di andare in palestra, ma aveva lasciato il borsone e il portafogli. Le immagini delle telecamere e il segnale del suo telefono hanno indirizzato le ricerche verso il Belvedere Caporlando, nei pressi della gravina dove è stato poi trovato il corpo. Il sindaco Gianni Di Pippa ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

