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Mamma pugliese dona sangue cordonale: 16 anni dopo viene salvata una paziente affetta da leucemia

29 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
29 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Un’unità di sangue cordonale donata nel 2010 da una mamma pugliese ha permesso di salvare la vita a una paziente adulta affetta da una grave forma di leucemia, sottoposta a trapianto di cellule staminali emopoietiche in un centro specializzato italiano. Il sangue era stato raccolto e conservato dalla Banca del Sangue Cordonale della Regione Puglia, attiva presso Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Con questo intervento salgono a 26 le unità salvavita distribuite dalla banca dalla sua istituzione, nel 2008. Nel corso degli anni le donazioni pugliesi hanno contribuito a trapianti non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti, in Francia, Israele, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito e Spagna.

Sono 21.914 le mamme pugliesi che hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale, offrendo una concreta possibilità di cura a pazienti affetti da gravi malattie del sangue. Gli esperti ricordano che trovare una compatibilità genetica tra persone non appartenenti alla stessa famiglia è un evento molto raro, con una probabilità di circa una su 100mila.

Oltre alla conservazione delle unità destinate ai trapianti, la Banca Cordonale punta ad aumentare anche la disponibilità di gel piastrinico ottenuto dal sangue cordonale, impiegato nel trattamento di ulcere diabetiche e ferite difficili, comprese quelle provocate da rare patologie genetiche.