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Ssc Bari, la Procura chiede il fallimento dopo la retrocessione in C: “Grave squilibrio economico-finanziario”

7 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
7 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

La Procura di Bari ha chiesto l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale per la Ssc Bari, ritenendo la società insolvente dopo aver accertato un grave squilibrio economico-patrimoniale, aggravato dalla retrocessione in Serie C maturata lo scorso 22 maggio al termine dei playout contro il Sudtirol.

La richiesta emerge dagli atti dell’inchiesta che ha portato oggi alle perquisizioni nei confronti di Luigi e Aurelio De Laurentiis e delle società Ssc Bari, Ssc Napoli e Filmauro.

L’indagine, avviata all’inizio del 2026, si basa su una consulenza tecnica relativa ai bilanci del club dal 2019 al 2024, successivamente aggiornata con i dati del bilancio 2025 e gli effetti della retrocessione. Secondo i magistrati, il patrimonio netto del Bari è negativo dal 2022 a causa delle perdite registrate in modo continuativo negli ultimi anni.

Dagli accertamenti emerge che l’equilibrio economico della società sarebbe stato mantenuto solo grazie agli interventi straordinari del socio unico Filmauro, attraverso immissioni di capitale, rinunce a crediti e la rivalutazione del marchio per oltre 5 milioni di euro. Le perdite, secondo la Procura, avrebbero progressivamente eroso capitale sociale e riserve.

Negli atti viene inoltre evidenziato il ricorso alla normativa introdotta dal Decreto Liquidità durante l’emergenza Covid, che ha consentito alla società di rinviare la copertura di una perdita di quasi 7,5 milioni di euro registrata nel 2021, posticipandola all’approvazione del bilancio 2026.