Scattano i controlli sui parklet a Bari, le pedane installate durante l’emergenza Covid per consentire ai locali di ampliare gli spazi all’aperto. La polizia locale ha avviato una serie di verifiche che hanno già portato alle prime rimozioni, sanzioni e alla chiusura temporanea di un’attività.
Il nucleo Annona della polizia locale ha accertato diverse irregolarità: alcuni parklet erano stati realizzati senza autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico, mentre altri erano stati concessi ad attività prive dei requisiti richiesti. In alcuni casi sono state elevate multe da 170 euro per occupazione abusiva, mentre in altri è emerso il mancato pagamento dei canoni dovuti dal 2022. Per una caffetteria del quartiere Murat è stata disposta la chiusura dell’esercizio per cinque giorni.
Finora sono almeno sei i parklet rimossi, soprattutto nel centro cittadino e nelle principali strade della movida. Tra le irregolarità più rilevanti figura anche quella di alcuni esercenti che avrebbero richiesto l’autorizzazione dichiarando un codice Ateco diverso da quello previsto. Il Comune consente infatti l’installazione delle strutture esclusivamente alle attività di “Ristorazione con somministrazione” (codice Ateco 56.10.11), ovvero locali dotati di cucina.
Nonostante i controlli, i parklet resteranno in città almeno fino a luglio 2027 grazie alla proroga della procedura semplificata approvata dalla giunta comunale. Le verifiche della polizia locale proseguiranno anche su tavolini che occupano abusivamente il suolo pubblico e sulle attività che somministrano bevande alcoliche oltre gli orari consentiti. Proprio nel quartiere Umbertino un esercizio è stato chiuso per cinque giorni per violazioni delle norme vigenti.

