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Asilo degli orrori a Bari, bimbi chiusi nello stanzino per punizione: educatrice chiede il rito abbreviato

15 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
15 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Una educatrice di 32 anni, in servizio in un asilo di Bari, ha chiesto di essere giudicata con rito abbreviato nel processo che la vede imputata per abuso dei mezzi di correzione.

Secondo l’accusa, per punire i bambini quando erano particolarmente vivaci, li avrebbe rinchiusi in uno stanzino buio, chiamato «la stanza di don Oronzo», alimentando nei piccoli la paura del buio e di questo personaggio inesistente. Nel corso dell’udienza si sono costituiti parte civile i familiari di sei bambini ritenuti presunte vittime.

L’inchiesta, coordinata dalla pm Savina Toscani e condotta dai carabinieri, è nata dalle denunce di alcune madri che avevano raccolto i racconti dei figli, spaventati da «don Oronzo». Le successive indagini hanno portato alla raccolta di ulteriori testimonianze, ritenute dagli investigatori concordanti.