Torna in libertà Maurizio Viola, imprenditore barese di 50 anni e titolare dell’omonimo bar di corso Sonnino, coinvolto nell’inchiesta sui presunti illeciti nella gestione delle videolottery riconducibili alla famiglia Snidar.
La gip Antonella Cafagna ha accolto l’istanza di revoca degli arresti domiciliari presentata dai suoi legali, Michele Laforgia e Mauro Petrarulo, con il parere favorevole della Procura.
A Viola la Direzione distrettuale antimafia contesta il reato di riciclaggio. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe consentito ad Alessandro Snidar di giocare a credito nella ricevitoria adiacente al bar, recuperando successivamente le somme attraverso le vincite ottenute da altre persone a lui vicine in alcune sale da gioco.
I difensori hanno sostenuto l’estraneità dell’imprenditore al sodalizio criminale finito al centro dell’inchiesta della Guardia di finanza. Con la revoca della misura cautelare, la giudice ha ritenuto attenuate le esigenze che avevano giustificato i domiciliari. Le accuse restano da verificare nelle successive fasi giudiziarie. Viola potrà difendersi nel caso in cui la Procura chieda il rinvio a giudizio.

