Don Vito Martinelli ribadisce la propria innocenza e respinge le accuse di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità. Il sacerdote 56enne di Corato, agli arresti domiciliari dal 10 ottobre, è comparso davanti al gip di Trani, Domenico Zeno, rilasciando dichiarazioni spontanee senza sottoporsi all’interrogatorio di garanzia.
L’inchiesta della Squadra Mobile di Bari riguarda presunti abusi ai danni di un parrocchiano di 20 anni, che sarebbero iniziati nel 2022 e proseguiti fino al 2025. Nel corso delle indagini è stato ascoltato anche un altro giovane, oggi 23enne, che ha riferito di comportamenti inappropriati e approcci sessuali che avrebbe respinto.
La misura cautelare è stata disposta per il rischio di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. Il 13 ottobre il pubblico ministero Francesco Chiechi ha chiesto l’incidente probatorio per acquisire formalmente le dichiarazioni della presunta vittima.
I legali del sacerdote, Rinaldo Alvisi e Salvatore D’Aluiso, hanno dichiarato di attendere la fissazione dell’udienza per ascoltare la persona offesa e sviluppare pienamente la strategia difensiva. Le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.

