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Choc ad Avetrana, anziani picchiati e abbandonati in una casa di riposo abusiva: tre arresti

16 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
16 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Una casa di riposo abusiva, priva delle necessarie autorizzazioni e delle condizioni igienico-sanitarie adeguate, nella quale gli anziani sarebbero stati vittime di violenze fisiche e psicologiche. È quanto emerso dall’indagine “Vetus”, condotta dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto ad Avetrana.

Tre persone sono finite agli arresti domiciliari: due operatori socio-sanitari, un 48enne di Manduria e un 25enne di origine straniera residente nella stessa città, accusati di maltrattamenti e abbandono di incapaci, e una donna di 61 anni di Avetrana, indagata per appropriazione indebita.

L’inchiesta, coordinata dalla pubblico ministero Marzia Castiglia, avrebbe documentato episodi di percosse, insulti, privazioni del sonno, trascuratezza e abbandoni prolungati. Secondo l’accusa, alcuni anziani in grado di camminare sarebbero stati costretti a trascorrere intere giornate a letto, arrivando a soddisfare lì anche i propri bisogni fisiologici.

Le immagini raccolte dagli investigatori avrebbero mostrato ospiti ammassati in spazi ristretti, con tre persone sistemate nella stessa piccola stanza, oltre a presunti episodi di violenza e umiliazione. In un’occasione, i due operatori si sarebbero allontanati per partecipare a un matrimonio, chiedendo ai familiari degli anziani di raggiungere la struttura per sorvegliarli.

Nel corso dell’indagine è emerso anche un presunto caso di appropriazione indebita ai danni di un’anziana ospite. La donna di 61 anni avrebbe sottratto circa 40mila euro dal conto corrente della vittima attraverso 250 prelievi da 600 euro ciascuno, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti. Avrebbe inoltre affittato durante la stagione estiva la casa al mare dell’anziana mentre quest’ultima si trovava nella struttura.

Il gip del Tribunale competente, Alessandra Romano, ha accolto le richieste della Procura disponendo il sequestro dell’immobile utilizzato come casa di riposo e del denaro ritenuto sottratto. Le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.