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Lupi ancora tra le case a Noicattaro, avvistato un esemplare ferito: “Task force senza risultati cittadini preoccupati”

31 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
31 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Lupi ancora in circolazione tra le campagne e le aree urbane di Noicattaro, con nuovi avvistamenti che riaccendono la preoccupazione dei residenti. Al centro della vicenda un esemplare ferito, ripreso in un video mentre zoppica nella zona del Parco Scizzo-Campitello, con una possibile trappola metallica conficcata nella zampa anteriore destra.

A denunciare la situazione è l’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali, che torna a sollecitare interventi concreti da parte delle autorità, a distanza di quasi tre mesi dall’attivazione della Task Force istituita dalla Prefettura di Bari.

Secondo quanto riferito dall’associazione, il lupo sarebbe stato filmato intorno a mezzogiorno del 27 ottobre. Un nuovo avvistamento sarebbe avvenuto il 30 ottobre, intorno alle 14.10, quando l’animale avrebbe inseguito un gatto senza riuscire a raggiungerlo, a circa 50 metri dalla succursale dell’istituto Gramsci-Pascoli, frequentata da centinaia di bambini.

La sera del 29 ottobre, inoltre, lo stesso esemplare sarebbe stato visto aggirarsi tra le abitazioni, intorno alle 23.10. Una residente, Federica D.F., ha dichiarato di aver contattato il 112, ricevendo indicazioni secondo cui sarebbe stato necessario verificare la disponibilità delle guardie ecozoofile. Le associazioni Anpana e Nogez, tuttavia, avrebbero riferito di non aver ricevuto richieste di intervento. La zona sarebbe stata presidiata dalle forze dell’ordine a partire dalle 18 del 30 ottobre.

La preoccupazione si inserisce nel quadro degli episodi avvenuti durante l’estate, quando quattro bambini sarebbero stati aggrediti e feriti da uno o più lupi: il 21 luglio, il 4 agosto e il 15 agosto. In tutti i casi, secondo l’associazione, l’intervento di persone presenti avrebbe impedito conseguenze più gravi.

Altri avvistamenti sono stati segnalati il 23 ottobre alla rotonda di Parchitello, dove la Polizia locale avrebbe temporaneamente bloccato la circolazione, e il 26 ottobre in Contrada Iazzo, dove tre esemplari sarebbero stati osservati durante il giorno lungo una strada frequentata da podisti e ciclisti.

Tra agosto e settembre, inoltre, più lupi sarebbero stati avvistati anche in prossimità di scuole e asili. La popolazione presente nell’area di Noicattaro viene stimata dall’associazione in circa dieci esemplari.

L’associazione contesta l’efficacia delle attività di monitoraggio e cattura, sottolineando che finora sarebbe stato catturato un solo esemplare: una lupa, successivamente liberata il 28 agosto con radiocollare, dopo che le analisi del Dna non l’avrebbero indicata come responsabile dell’attacco del 15 agosto.

Restano invece senza identificazione genetica gli animali coinvolti negli episodi del 21 luglio e del 4 agosto. Secondo alcune fonti citate dall’associazione, i pattugliamenti della Task Force sarebbero cessati proprio nei giorni successivi alla liberazione della lupa. Un’ipotesi che, tuttavia, non ha trovato conferma ufficiale.

La Prefettura di Bari, il sindaco Raimondo Innamorato e il comandante della Polizia municipale, contattati dall’associazione, non avrebbero fornito risposte. L’ultimo comunicato istituzionale sul caso risalirebbe al 17 agosto, mentre l’ultimo vertice in Prefettura sarebbe stato convocato il 28 agosto. La riunione prevista per il 30 ottobre è stata rinviata a data da destinarsi.

Anche le ordinanze comunali che vietavano nelle ore serali e notturne l’accesso ad alcune aree considerate a rischio, tra cui il Parco comunale e le zone delle Lame, non sarebbero state prorogate dopo la scadenza del 12 ottobre.

Sulla vicenda è intervenuto Marco Galaverni, direttore scientifico del WWF, contattato dall’associazione. «Dal video è evidente si tratti di un animale ferito e in difficoltà, che quindi potrebbe non riuscire a reperire cibo in natura», ha spiegato, evidenziando il rischio che il lupo possa avvicinarsi maggiormente al centro abitato e cercare risorse facilmente accessibili, come rifiuti e animali domestici.

Galaverni ha quindi sottolineato l’opportunità di valutare la cattura dell’esemplare per trasferirlo in un centro di recupero attrezzato, ricordando che la Task Force regionale dovrebbe essere ancora operativa.

Il direttore scientifico del WWF ha inoltre evidenziato la possibile presenza di un laccio o di una trappola sulla zampa dell’animale, ipotizzando un tentativo di bracconaggio. «Al di là degli episodi accaduti questa estate non è certamente con atti delinquenziali che si risolvono questioni complesse», ha dichiarato, auspicando che venga fatta chiarezza anche su questo aspetto.

Sui social locali continuano a moltiplicarsi le segnalazioni e le richieste di intervento. Tra i cittadini cresce la preoccupazione per la sicurezza, soprattutto nelle aree frequentate dai bambini e lungo i percorsi abitualmente utilizzati per raggiungere le scuole.

L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni dell’esemplare ferito, che potrebbe avere difficoltà a cacciare e muoversi, chiedendo che venga catturato e curato. Secondo il biologo esperto di lupi Giacomo Marzano, la popolazione pugliese sarebbe oggi stimata in circa 300 esemplari. In Italia, invece, le stime oscillerebbero tra 6.000 e 10.000 lupi. L’associazione sostiene infine che, tra il 21 luglio e il 20 agosto 2026, la Puglia avrebbe registrato sette persone attaccate e ferite da lupi, includendo anche l’episodio di Gallipoli.

La richiesta che arriva da Noicattaro è quella di un intervento tempestivo, di una maggiore informazione alla cittadinanza e di un chiarimento sullo stato delle attività della Task Force, affinché la convivenza con la fauna selvatica possa avvenire senza ulteriori rischi per le persone e senza lasciare un animale ferito in condizioni di sofferenza.

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