Torniamo a parlare del tentativo da parte del direttore generale dell’Oncologico di Bari, Tommaso Stallone, di corrompere Antonio e di ottenere il silenzio della redazione di Quinto Potere sull’inchiesta che lo vede coinvolto.
Il piano di Stallone contava su versamenti di denaro effettuati da aziende vicine alla onlus de La Casa di Quinto Potere, con la promessa di ulteriori pagamenti. Dopo avervi mostrato le prime immagini dell’incontro con Stallone, avervi svelato il modus operandi del dg dell’Oncologico di Bari tramite alcuni “canali” specifici e svelato chi sono gli altri protagonisti della vicenda (come Francesco Pomarico, direttore generale del gruppo Megamark e marito di Raffaella Massafra, direttore scientifico dell’Oncologico di Bari e le aziende che hanno bonificato una cifra importante all’associazione de La Casa di Quinto Potere tra cui una fornitrice proprio dell’Oncologico), il caso è esploso.
La Regione Puglia ha avviato un’istruttoria urgente nei confronti di Tommaso Stallone e la Presidenza regionale ha chiesto al Dipartimento Salute di accertare rapidamente la veridicità dei fatti. La vicenda è arrivata al centro del dibattito politico regionale. Netta la posizione di Fratelli d’Italia che in conferenza stampa, con il presidente Paolo Pagliaro e i consiglieri regionali del gruppo, alla presenza anche dell’onorevole Mariangela Matera e dei rappresentanti delle associazioni dei malati oncologici pugliesi Francesco Diomede e Sara Elettra Petrassi, ha chiesto le dimissioni di Stallone. Una richiesta avanzata anche dal fronte del centrosinistra con Felice Spaccavento, il presidente della commissione Salute.
L’inchiesta del “blog” Quinto Potere è attenzionata ora da tutti, alcuni colleghi hanno dato spazio alla versione dei fatti di Stallone. Ed è arrivato il momento per noi di fare un ulteriore step in avanti, facendo i nomi delle aziende che hanno bonificato migliaia di euro all’associazione La Casa di Quinto Potere. Tra queste c’è anche Dimiged Srl, azienda fornitrice dell’Oncologico di Bari.

