Ha riconosciuto i propri errori e avviato un percorso terapeutico, ma dovrà continuare a rispettare rigide limitazioni. Il 17enne accusato di stalking e dell’aggressione all’ex fidanzatina, avvenuta a settembre in un locale del centro di Bari, è tornato a casa dopo essere stato collocato in comunità la scorsa settimana.
Il gip del Tribunale per i minorenni ha modificato la misura cautelare alla luce del pentimento manifestato dal giovane, che si è detto disponibile a chiedere scusa alla ragazza. Il liceale potrà uscire esclusivamente per frequentare la scuola e partecipare alle sedute terapeutiche. Vietato, inoltre, l’utilizzo del cellulare.
Secondo l’accusa, il ragazzo non avrebbe accettato la fine della relazione, perseguitando per mesi la minorenne con messaggi e appostamenti, fino all’aggressione durante una festa di compleanno. In quell’occasione le avrebbe sferrato un pugno al volto, provocandole lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.
La famiglia della vittima si era rivolta al questore per chiedere l’ammonimento del 17enne. Tuttavia, considerata la gravità dei fatti, la polizia ha trasmesso gli atti alla Procura minorile.

