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Bancomat esplosi in Molise, blitz all’alba: smantellata banda foggiana grazie a una traccia di Dna

23 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
23 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

I carabinieri del Comando provinciale di Campobasso hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti componenti di un gruppo criminale della provincia di Foggia, ritenuto responsabile di una serie di assalti ai bancomat nel Basso Molise.

Su disposizione della Procura di Larino, il gip ha disposto due custodie cautelari in carcere e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre un quarto indagato è stato denunciato a piede libero.

L’inchiesta, avviata dopo l’assalto allo sportello Monte dei Paschi di Siena di Portocannone nell’autunno 2024, ha consentito di ricostruire quattro colpi messi a segno tra settembre 2024 e marzo 2025 ai danni di istituti di credito di Portocannone, Larino e Santa Croce di Magliano. Due assalti sono andati a segno, con un bottino complessivo di circa 70mila euro, mentre negli altri casi le esplosioni hanno provocato ingenti danni senza permettere ai responsabili di impossessarsi del denaro.

Determinante per le indagini è stata una traccia di sangue repertata dopo uno dei colpi: le analisi del Ris di Roma hanno isolato un profilo genetico riconducibile a uno degli indagati. Il Dna, insieme alle immagini di videosorveglianza, ai tabulati telefonici, agli accertamenti sui veicoli e alle copie forensi dei dispositivi elettronici sequestrati, ha permesso agli investigatori di ricostruire l’attività del gruppo.

Secondo l’accusa, la banda utilizzava ordigni esplosivi ad alto potenziale, arrivando in un caso a far detonare tre “marmotte” contro lo stesso Atm, come nell’assalto del 25 febbraio 2025 alla filiale Unicredit di Santa Croce di Magliano. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di furto pluriaggravato, danneggiamento aggravato mediante esplosivo e detenzione di materiale esplodente destinato alla realizzazione degli ordigni.