Il Tribunale per i Minorenni di Bari ha assolto un 25enne, minorenne all’epoca dei fatti (2018), accusato di aver usato sostanze dopanti per migliorare le prestazioni da bodybuilder. L’indagine era partita dalla denuncia della madre, preoccupata per alcuni sintomi e cambiamenti nel figlio, dopo aver trovato fiale e siringhe e aver visto esami del sangue con valori anomali.
Il ragazzo inizialmente aveva dichiarato di aver assunto sostanze dopanti fornite dall’allenatore della palestra, ma lo aveva fatto senza la presenza dell’avvocato. Successivamente si è avvalso della facoltà di non rispondere, così come la madre durante il processo.
La difesa ha chiesto di non considerare quelle dichiarazioni e ha sostenuto che non esistessero prove certe dell’uso di doping. Il tribunale ha quindi assolto l’imputato “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni saranno pubblicate entro 90 giorni.

