Il Tar di Bari ha respinto la richiesta di sospensiva del bando per la gestione dello stadio San Nicola, presentata dalla società La Lucente, che contestava presunte irregolarità nella procedura di gara.
Alla gara ha partecipato unicamente la SSC Bari della famiglia De Laurentiis. I giudici della II sezione del Tar hanno rinviato la discussione nel merito del ricorso al 23 febbraio 2027.
La Lucente ha contestato di non aver potuto competere ad armi pari, sostenendo che la Ssc Bari avrebbe beneficiato di un vantaggio competitivo grazie a una programmazione di eventi e concerti già definita per l’estate 2026, non indicata nella documentazione di gara.
Anche il Comune di Bari, dopo l’inchiesta che ha travolto la SSC Bari e i De Laurentiis, ha annunciato di voler verificare l’eventuale sussistenza di cause automatiche di esclusione previste dal Codice degli appalti per gli operatori economici in stato di liquidazione giudiziale, liquidazione coatta, concordato preventivo o coinvolti in procedure finalizzate all’accesso a tali strumenti.
In particolare, Palazzo di Città ha chiesto alla società biancorossa di fornire aggiornamenti sullo stato dell’eventuale procedura di liquidazione giudiziale, sulla data di un possibile avvio e sull’eventuale ricorso a strumenti di regolazione della crisi, elementi che potrebbero incidere sull’assegnazione della gestione dello stadio San Nicola.

