La Asl di Bari e il Comune hanno avviato le verifiche dopo la segnalazione di un possibile episodio di intossicazione alimentare legato a un pranzo a sacco distribuito in ambito scolastico. Due bambini sono stati ricoverati in ospedale dove sono attualmente in corso gli accertamenti: al momento, non risulta la presenza di Salmonella. Il caso all’istituto comprensivo Verga di Japigia nella scuola Don Orione. Il pranzo è stato preparato dalla stessa azienda che gestisce il servizio di mensa, la Ladisa.
Il Dipartimento di Prevenzione della Asl, attraverso il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian), ha effettuato sopralluoghi sia nel centro di cottura che ha preparato i pasti sia nel terminale scolastico, per verificare le procedure di preparazione, confezionamento, trasporto e conservazione degli alimenti.
Il pranzo comprendeva un panino con prosciutto cotto e formaggio, una banana, un succo di albicocca e una bottiglia d’acqua, come previsto dal capitolato del servizio di refezione scolastica.
Sono stati inoltre acquisiti gli elenchi degli alunni che hanno consumato il pasto, per consentire le indagini epidemiologiche e ricostruire il numero delle persone che hanno manifestato sintomi, la loro tipologia e l’eventuale ricorso a cure mediche. Si tratta di 40 ragazzi e tre docenti che sono sotto osservazione.
Al momento, tuttavia, non sono disponibili risultati microbiologici positivi che consentano di individuare un agente patogeno o di collegare con certezza i disturbi agli alimenti consumati. Restano quindi da accertare le cause dell’episodio e le eventuali responsabilità .
Anche la Ripartizione comunale alle Politiche educative si è attivata, informando la Asl e i Nas e avviando un’istruttoria amministrativa nei confronti della azienda Ladisa. L’azienda dovrà fornire entro dieci giorni la documentazione relativa alla composizione e alla tracciabilità degli alimenti utilizzati, oltre alle procedure di controllo adottate nelle diverse fasi del servizio. È stata inoltre richiesta l’analisi dei campioni delle derrate alimentari.
Le indagini sanitarie e gli approfondimenti tecnici proseguiranno nei prossimi giorni, mentre il Comune mantiene i contatti con il Policlinico per seguire l’evoluzione degli accertamenti sui due bambini ricoverati.

