Il Coordinamento antifascista di Bari ha convocato per oggi, martedì 27 ottobre, alle 18.30, un presidio in piazza Umberto per protestare contro il nuovo decreto sicurezza e rispondere alle recenti tensioni in città, dopo le manifestazioni e le iniziative di gruppi di estrema destra.
Al centro della vicenda anche la minironda organizzata sabato da militanti riconducibili all’area di CasaPound, che attraverso la pagina social “Kraken”, nome del circolo barese ispirato a una creatura della mitologia norrena, ha rivendicato l’iniziativa contro le presunte devastazioni in centro, poi non verificatesi. «Bari è nostra e la difenderemo», è il messaggio pubblicato online. L’account ha inoltre sostenuto che i militanti avrebbero percorso il centro per rassicurare i commercianti, denunciando successivamente un presunto accerchiamento da parte di attivisti dei centri sociali.
Una ricostruzione contestata dal Coordinamento antifascista La Via Maestra, secondo cui gruppi neofascisti avrebbero circolato liberamente per le strade cittadine, attribuendosi compiti di controllo dell’ordine pubblico. Da qui l’appello a riprendersi le piazze e presidiare gli spazi della città.
Gli organizzatori del presidio criticano inoltre il nuovo decreto sicurezza, giudicato un insieme di misure repressive e una forma di criminalizzazione del dissenso. La mobilitazione si inserisce in un più ampio clima di protesta che coinvolge studenti e lavoratori contro il carovita, la precarietà, i salari insufficienti, le guerre e il riarmo.
Intanto, sui social si moltiplicano messaggi e contenuti riconducibili all’estrema destra, con richiami alla difesa delle città e alla contrapposizione con i manifestanti. Sul fronte delle indagini, la Procura prosegue gli accertamenti sul gruppo Telegram “23 ottobre rivolta a Bari”, per verificare se vi fossero progetti concreti di danneggiamento dei negozi nella notte tra il 23 e il 24 ottobre.
Il presidio di piazza Umberto punta a coinvolgere associazioni, realtà cittadine e provinciali e cittadini che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, con l’obiettivo dichiarato di difendere la democrazia e ribadire il carattere antifascista della città.

