Un uomo di 58 anni di Bitonto è stato condannato dal Tribunale di Bari a 5 anni e 6 mesi di reclusione per aver abusato sessualmente di una giovane parente con disabilità intellettiva medio-grave. I fatti risalirebbero a un periodo precedente e vicino al 9 aprile 2018, quando la ragazza aveva 24 anni.
Secondo la ricostruzione accolta dai giudici, l’uomo avrebbe approfittato della condizione di fragilità della giovane, costringendola a subire un rapporto sessuale all’interno di un box utilizzato come deposito di attrezzi e materiali. La vicenda è emersa dopo la querela presentata il 9 aprile 2018, che ha dato avvio alle indagini coordinate dalla Procura di Bari.
La giovane e la sua curatrice speciale si sono costituite parte civile nel processo. Oltre alla pena detentiva, il Tribunale ha disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e da alcune funzioni legate alla tutela e all’amministrazione di sostegno. All’imputato è stato inoltre imposto il pagamento delle spese processuali.
Sul fronte civile, alla vittima è stata riconosciuta una provvisionale di 5mila euro, oltre al rimborso delle spese sostenute dalla parte civile. Il risarcimento complessivo dei danni sarà invece quantificato in un separato giudizio. La sentenza di primo grado potrà essere impugnata in appello.

