La morte di Franci Duro, bracciante agricolo albanese di 31 anni deceduto il 23 agosto 2024 nelle campagne di Casamassima dopo il ribaltamento del trattore che stava guidando, potrebbe non essere riconducibile soltanto a un tragico incidente. Il gip del Tribunale di Bari, Chiara Maglio, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione della Procura, disponendo nuovi accertamenti per verificare eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Inizialmente gli investigatori avevano escluso responsabilità di terzi, attribuendo il decesso a un incidente autonomo sulla base dei rilievi dei carabinieri, delle immagini di videosorveglianza e dell’autopsia. La svolta è arrivata dopo l’opposizione dei familiari della vittima, che hanno chiesto di approfondire l’ipotesi di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme di sicurezza.
Al centro delle nuove indagini ci sono le condizioni di lavoro del bracciante nelle ore precedenti alla tragedia. I dati del dispositivo satellitare installato sul trattore mostrerebbero infatti che il mezzo era operativo anche oltre le 12.30, fascia oraria in cui le ordinanze della Regione Puglia, in presenza di temperature elevate, vietano il lavoro nei campi per prevenire colpi di calore e stress termico.
La Procura dovrà ora accertare se il lavoratore fosse impiegato in violazione dei divieti regionali e se eventuali inosservanze abbiano contribuito alla sua morte. L’inchiesta si concentra quindi sull’organizzazione del lavoro, sulla valutazione dei rischi legati al caldo e sul rispetto degli obblighi di tutela da parte del datore di lavoro. Disposti ulteriori sei mesi di indagini.

