Sovraffollamento, carenza di personale e strutture datate. Sono le principali criticità emerse durante la visita della delegazione dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione nel carcere di Bari, nell’ambito di una mobilitazione nazionale che ha interessato numerosi istituti penitenziari.
La struttura ospita attualmente 436 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 293 posti. Tra le problematiche segnalate figurano anche la carenza di agenti di polizia penitenziaria, la presenza di soli quattro educatori e la mancanza di medici, psicologi e assistenti sociali.
Secondo quanto riferito dalla delegazione, le celle risultano pulite e dotate di acqua calda, ma presentano diffuse infiltrazioni di umidità e muffa e mancano adeguati spazi di socialità. Criticità sono state riscontrate anche nel reparto Sai, dedicato ai detenuti con particolari esigenze sanitarie, dove la carenza di personale specializzato continua a incidere sull’assistenza.
Nonostante le difficoltà, all’interno dell’istituto vengono garantite alcune attività culturali e ricreative estive, tra cui biblioteche, laboratori musicali, karaoke e servizi di supporto ai detenuti.

