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Codice Interno, Giacomo Olivieri torna libero dopo due anni e tre mesi: deve restare a Bari. In casa dalle 22 alle 6

12 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
12 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Dopo oltre due anni di custodia cautelare, Giacomo Olivieri torna in libertà. Il gup Giuseppe De Salvatore ha accolto la richiesta dei difensori Gaetano e Luca Castellaneta, disponendo la revoca dei domiciliari per l’ex consigliere regionale arrestato nel febbraio 2024 nell’ambito dell’inchiesta “Codice Interno”.

Olivieri dovrà comunque rispettare alcune misure restrittive: obbligo di dimora a Bari, permanenza in casa dalle 22 alle 6 e firma due volte al giorno in caserma. Il giudice ha motivato la decisione evidenziando come le esigenze cautelari si siano “affievolite”, sottolineando il rispetto delle prescrizioni durante il periodo ai domiciliari e i permessi già concessi in passato.

L’ex consigliere era stato arrestato insieme ad altre 130 persone nel maxi blitz coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Squadra Mobile di Bari. Dopo tredici mesi trascorsi in carcere, da marzo 2025 si trovava ai domiciliari, prima a Parabita e poi nel quartiere Libertà di Bari.

Secondo l’accusa, nel 2019 Olivieri avrebbe ottenuto il sostegno elettorale dei clan Parisi, Strisciuglio e Montani per favorire l’elezione della moglie Maria Carmen Lorusso al Consiglio comunale di Bari. La donna è imputata insieme al padre, l’oncologo Vito Lorusso, nel processo per presunto scambio elettorale politico-mafioso. L’inchiesta “Codice Interno” avrebbe fatto emergere presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoria nel capoluogo pugliese.