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Dino Basile e lettera dopo la morte del figlio: “Ai genitori dico di abbracciare i vostri ragazzi. E voi siate prudenti”

17 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
17 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

“Non esistono parole sufficienti per descrivere un vuoto così grande. Tuttavia sento il dovere, come padre e come rappresentante delle istituzioni, di trasformare questo dolore in un messaggio che possa arrivare a tutti, ai genitori ma soprattutto ai più giovani. Ai genitori dico: abbracciate i vostri figli ogni giorno. Non date mai per scontato il tempo insieme. Un abbraccio in più, un bacio in più, una parola in più: niente è mai troppo”.

Inizia così la lettera pubblicata sui social da Dino Basile, il consigliere regionale che, lo scorso 12 aprile, ha perso suo figlio Antonio, morto a soli 21 anni dopo un incidente sulla Lecce-Arnesano. 

“Permettetemi di rivolgermi anche ai figli, non dimenticate di abbracciare e baciare i vostri genitori, di dire loro quanto li amate. Quando non ci saranno più, vi accorgerete che quegli abbracci non sono mai stati abbastanza – continua -. Lo so per esperienza, avendo già affrontato anni fa la perdita di mio padre. Da padre, sento di aver dato tanto ai miei figli, per chi mi conosce e sa il mio percorso. E nonostante questo, oggi darei qualsiasi cosa per poter ancora abbracciare e baciare mio figlio, anche solo per un istante. A voi ragazzi voglio dire: siate prudenti. Basta un attimo — una distrazione, la stanchezza, una scelta sbagliata — per cambiare tutto, per spegnere sogni, progetti e futuro. La vita è un bene prezioso e va custodita ogni giorno con responsabilità”.

“Oggi il mio cuore è colmo di dolore, ma anche dell’amore che mio figlio mi ha donato e che continuerà a vivere dentro di me. Se questo messaggio potrà salvare anche una sola vita o avvicinare anche una sola famiglia, allora il ricordo di mio figlio continuerà a vivere attraverso gesti di consapevolezza e di affetto. Vi chiedo di non dimenticare mai quanto sia fragile e, allo stesso tempo, preziosa la vita”, conclude Basile.