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Omicidio Scavo, fermato il 22enne Francesco Di Vittorio. Lui si difende: “Non sapevo cosa stava accadendo”

5 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
5 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

“Ero solo andato in discoteca con gli amici, non sapevo nulla di quanto stava per accadere”. Si è difeso così davanti al gip del Tribunale di Bari Francesco Di Vittorio, 22enne di Modugno fermato ieri con l’accusa di aver preso parte all’omicidio del 42enne Filippo Scavo, ucciso nella notte tra il 19 e il 20 aprile all’interno del Divine Club di Bisceglie.

Durante l’interrogatorio di convalida del fermo, il giovane si è formalmente avvalso della facoltà di non rispondere, scegliendo però di rendere dichiarazioni spontanee per chiarire la propria posizione.

Di Vittorio ha ammesso di aver aperto la porta del varco D della discoteca ai tre presunti responsabili dell’omicidio, già detenuti, spiegando però «di aver sentito solo bussare». Il difensore, l’avvocato Nicola Quaranta, ha chiesto la revoca della misura cautelare. La decisione del gip è attesa nelle prossime ore.