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San Nicola deserto, Bari pure: con l’ultima della classe è uno 0-0 senz’anima

18 Ottobre 2026
– Autore: Claudia Santoro
18 Ottobre 2026
– Autore: Claudia Santoro

Finisce 0-0 al San Nicola, ma il risultato racconta persino più di quanto dica il campo. Bari e Crotone si dividono un punto al termine di una partita poverissima, quasi mai realmente iniziata. Contro l’ultima della classe i biancorossi non trovano gol, idee né una reazione degna di questo nome, consegnando alla diretta nazionale di Rai Sport l’immagine più impietosa del momento: uno stadio deserto e una squadra altrettanto vuota. Se sugli spalti l’assenza è una scelta di protesta, sul terreno di gioco diventa molto più difficile trovare una giustificazione.

Sul campo, almeno nei primi 45 minuti, lo spettacolo non migliora. Il primo tempo scivola via quasi completamente privo di emozioni, occasioni nitide e giocate capaci di accendere una partita che, sulla carta, avrebbe dovuto offrire al Bari l’opportunità di imporre sin da subito la propria superiorità.

Di fronte c’è il Crotone, ultimo in classifica, ma i biancorossi non riescono a trovare la chiave per sbloccare il risultato. Questo, nonostante il rientro di capitan Mantovani al centro della difesa e la presenza dal primo minuto di Butic, tutt’altro che scontata dopo il problema muscolare emerso nel corso della settimana.

Il problema, però, sembra andare ben oltre gli uomini a disposizione. È ancora una volta un Bari povero di idee, prevedibile nella costruzione e incapace di dare una fisionomia precisa alla propria manovra. Quell’identità più volte rivendicata da Rastelli continua a essere difficile da riconoscere sul terreno di gioco e contro l’ultima della classe il dato assume inevitabilmente un peso ancora maggiore.

Paradossalmente, l’occasione più pericolosa del primo tempo arriva proprio dalle parti di Cerofolini. Nel finale Burgio rischia l’autogol con una deviazione che costringe il portiere biancorosso a un intervento in extremis.

Il copione non cambia nella ripresa. Rastelli prova a scuotere un Bari spento affidandosi ai cambi: Gomez, Celli e Bianchi vengono gettati nella mischia nel tentativo di restituire un minimo di vivacità a una squadra che, per lunghi tratti, dà quasi l’impressione di non essere mai scesa in campo.

Ma cambiano gli interpreti, non la sostanza. Il Bari continua a girare a vuoto, senza ritmo, senza accelerazioni e soprattutto senza riuscire a costruire azioni degne di nota. Difficile persino raccontare la cronaca di una ripresa nella quale accade poco o nulla.

Resta soltanto tanta pochezza. Tecnica, agonistica e di idee. Contro l’ultima della classe ci si sarebbe aspettati un Bari capace almeno di provare a prendere in mano la partita, invece il San Nicola assiste a una gara che sembra non essere mai realmente cominciata.

Il tempo scorre, il risultato resta inchiodato e la sensazione diventa sempre più pesante: più che una partita da vincere, Bari-Crotone sembra una partita che i biancorossi non abbiano mai iniziato a giocare. E nel deserto del San Nicola, questa volta, il silenzio degli spalti finisce quasi per confondersi con quello del campo.

Foto: SSC Bari

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