Manifestazione antimafia nel cuore di Bari. Ieri le associazioni studentesche Zona Franka, Udu e Uds hanno organizzato un presidio in piazza Ferrarese, a pochi passi dalla città vecchia, teatro dell’ennesima sparatoria avvenuta la sera precedente.
L’iniziativa nasce in risposta a una serie di recenti episodi di violenza legati a faide tra clan mafiosi. «Non possiamo restare in silenzio – spiegano gli organizzatori –. Siamo qui per lanciare un messaggio chiaro: Bari non ha e non tornerà ad avere paura delle mafie».
Gli studenti denunciano una situazione sempre più preoccupante: «Non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesimo segnale di una spirale di violenza che riemerge con frequenza nei quartieri». A destare allarme è anche il coinvolgimento di giovanissimi nei circuiti criminali, spesso attratti dalla promessa di potere e riconoscimento. Per questo, sottolineano, «il contrasto alla mafia non può essere solo una questione di ordine pubblico, ma deve diventare una priorità politica, sociale ed educativa», con investimenti concreti in scuole e spazi di aggregazione.
Al presidio è intervenuto anche il sindaco Vito Leccese, che ha assicurato una risposta rapida da parte dello Stato. “Io spero, anzi ne sono certo, che la risposta dello Stato, della magistratura, delle forze di polizia, non si farà attendere – le sue parole -. L’attenzione è massima. Dobbiamo riprenderci gli spazi pubblici della città e fare in modo che la risposta sia determinata, entusiastica rispetto alla voglia di riappropriarsi del territorio e sconfiggere le logiche di questa terza generazione di imbecilli criminali. Non dobbiamo abbassare la guardia ma allo stesso tempo non dobbiamo farci prendere dalla paura: La festa di San Nicola? Sono in stretto contatto con il questore e il prefetto e abbiamo già fatto diverse riunioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lunedì ne faremo un’altra specifica sulla festa di San Nicola e credo che la risposta dello Stato e delle istituzioni non tarderà ad arrivare, anche perché non ci facciamo intimorire, intimidire o rovinare la festa da chi posta sui social o su TikTok delle minacce. Bari non è disposta a tornare indietro».
Presente anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha richiamato la memoria di Michele Fazio, il 16enne ucciso nel 2001 nella città vecchia: «Da quel momento Bari ha imparato a reagire e a non abbassare la testa». Decaro ha poi condannato duramente le recenti violenze: «Clan che si affrontano tra i vicoli, davanti a bambini e anziani: è una mafia vigliacca. Non abbiamo bisogno di queste persone nella nostra città». In chiusura, l’appello alla responsabilità collettiva: «La criminalità organizzata è un’erba infestante che si riproduce. Non possiamo delegare tutto a forze dell’ordine e magistratura: serve un impegno condiviso, con scuole, associazioni e comunità. Serve continuare a fare antimafia sociale».

