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Trova una pistola in casa e si spara alla testa, così è morto il 17enne Ivanov Naydenov: i punti oscuri della vicenda

21 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
21 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Ivanov Biser Naydenov, 17enne di origini bulgare, ha perso la vita dopo essersi sparato un colpo alla tempia con una pistola calibro 7,65, mentre si trovava in casa insieme al fratello 28enne e a un amico connazionale. La tragedia si è consumata nel rione Casermette, alla periferia di Lecce.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe maneggiato l’arma per gioco o per sfida, ignaro del fatto che fosse pronta a sparare. Nonostante il caricatore fosse vuoto, un proiettile era rimasto in canna. Dopo aver puntato la pistola alla testa, avrebbe premuto il grilletto, nonostante i tentativi dell’amico di fermarlo. Inutili i soccorsi: trasportato d’urgenza all’ospedale “Vito Fazzi”, il ragazzo è deceduto poco dopo.

Il giovane era arrivato in Italia all’inizio di marzo insieme al fratello, pochi mesi dopo la perdita della madre. A Lecce viveva nell’abitazione dell’ex compagno della donna e non risultava seguito dai servizi sociali né segnalato alle autorità. Non frequentava la scuola e svolgeva occasionalmente piccoli lavori.

L’arma, regolarmente detenuta dal proprietario di casa, un uomo di 80 anni, era custodita in una scatola sopra un armadio. Secondo quanto emerso, i tre giovani l’avrebbero recuperata iniziando a maneggiarla, fino al tragico epilogo.

Le indagini, coordinate dalla Procura, sono in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità, anche in relazione alla custodia dell’arma. Sono stati disposti accertamenti tecnici, tra cui lo stub su fratello e amico della vittima.