Diecimila euro potrebbero fare la differenza per centinaia di pazienti celiaci pugliesi. È la cifra necessaria per garantire la prosecuzione del servizio specialistico di assistenza nutrizionale attivo al Policlinico di Bari e all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, ora a rischio dopo il mancato rinnovo della convenzione che finanziava la presenza di un medico dedicato.
A lanciare l’allarme è l’Associazione Italiana Celiachia Puglia. «Si tratta di un supporto fondamentale soprattutto subito dopo la diagnosi, quando pazienti e famiglie devono affrontare un cambiamento radicale delle abitudini alimentari», spiega il presidente regionale Michele Calabrese.
Il servizio, sostenuto finora da un finanziamento straordinario regionale, ha seguito nell’ultimo anno fino a 300 persone tra adulti e bambini. Il Policlinico, in una comunicazione ufficiale firmata dal direttore generale Antonio Sanguedolce, conferma l’impossibilità di rinnovare la convenzione senza nuove coperture economiche, proponendo una collaborazione senza costi per l’azienda sanitaria.
Una soluzione ritenuta difficilmente praticabile dall’associazione, che sottolinea la necessità di personale qualificato. «Molti dei pazienti seguiti erano bambini appena diagnosticati: le famiglie hanno bisogno di supporto e accompagnamento», conclude Calabrese. Resta ora aperto il nodo delle risorse necessarie per evitare l’interruzione del servizio.

