Senza cellulare per 7 giorni, Airbnb offre vacanza gratis nel Salento: si cercano una famiglia e una comitiva di amici

Airbnb lancia una vacanza all’insegna del digital detox nel cuore del Salento: una settimana gratuita in masseria per due gruppi selezionati, a patto di rinunciare allo smartphone. L’iniziativa, dal claim “In vacanza, per davvero”, è rivolta a una famiglia composta da diverse generazioni e a un gruppo di amici desiderosi di ritrovarsi lontano da notifiche e social.

La location scelta è Masseria Luci di Scorrano, nel Leccese: una dimora storica del Seicento immersa nel verde, con piscina e cinque camere a disposizione. I partecipanti vivranno sette giorni tra partite a carte, letture all’ombra degli alberi, cucina condivisa e attività tradizionali come un corso di orecchiette e tour in e-bike.

Per candidarsi, entro il 14 giugno, bisogna raccontare la propria storia e il motivo per cui si desidera vivere un’esperienza di “vera disconnessione”. La famiglia vincitrice soggiornerà dal 23 al 29 agosto, mentre il gruppo di amici dall’1 al 7 settembre. All’arrivo, i partecipanti consegneranno i dispositivi connessi a internet, custoditi in appositi box: al loro posto riceveranno un telefono senza rete per immortalare ricordi e momenti della vacanza.

Bari, affitti brevi su Airbnb triplicati tra il 2017 e il 2024: giro d’affari da 4,7 a 53,9 milioni. Boom nei quartieri

Tra il 2017 e il 2024 le case e i posti letto offerti a Bari attraverso la piattaforma di affitti brevi Airbnb sono triplicati raggiungendo, rispettivamente, le 4.500 e le 15mila unità. Gli interi appartamenti coprono il 73% delle offerte al 2024, mentre le notti prenotate si sono moltiplicate per quasi sette volte, da meno di 80mila nel 2017 a oltre mezzo milione nel 2024.

I dati sono contenuti nel progetto AirMap, coordinato dal Politecnico di Torino, con la partecipazione del Politecnico di Bari e dell’università Aldo Moro. I dati relativi a Bari sono stati presentati ieri alla presenza, fra gli altri, del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e del sindaco di Bari, Vito Leccese.

Dallo studio emerge inoltre che nel capoluogo pugliese il tasso di occupazione degli alloggi offerti è passato dal 25% al 48%, così come sono raddoppiate le notti occupate per ciascuna unità. Quanto alla tariffa media giornaliera richiesta, è aumentata da 60 a oltre 100 euro. Numeri che si traducono in ricavi triplicati per ogni unità, fino a quasi 12mila euro, un valore superiore alla media nazionale. Il giro d’affari complessivo generato dagli affitti sulla piattaforma Airbnb è passato dai 4,7 milioni di euro del 2017 ai 53,9 del 2024, mentre gli host (cioè coloro che offrono almeno un alloggio) sono passati da 845 a 2.186.

Il fenomeno a Bari è concentrato fra Città vecchia, Murat, Madonnella e parte del quartiere Libertà, con un rapporto di Airbnb ogni cento abitazioni occupate da residenti, di 19,4 nella Città vecchia, 8 a Murat e 6,4 a Madonnella. Con questi dati Bari è quarta per dimensione del fenomeno al Sud dopo Napoli, Palermo e Catania, ed è la prima in Italia per incremento percentuale nel periodo 2017-2024. La città pesa per il 13% del totale regionale.