Tragedia a Bari, ragazza trovata morta in casa in via Giulio Petroni: sul posto la Polizia

Una ragazza è stata trovata senza vita nella sua abitazione nella zona tra via Giulio Petroni e via Lembo, a Bari. Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della polizia: secondo quanto riferito da alcuni residenti e passanti, sarebbero stati impiegati almeno sei equipaggi per gli accertamenti del caso.

Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle cause del decesso. Tra le persone presenti sul luogo dell’intervento circolava la voce che la donna soffrisse di problemi cardiaci, circostanza che dovrà comunque essere verificata dalle autorità competenti.

Gli agenti hanno effettuato i rilievi e gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. Si resta in attesa di eventuali comunicazioni ufficiali da parte delle forze dell’ordine e degli investigatori impegnati nel caso.

I cuori che hanno conquistato Barivecchia: da un’idea del 2023 a simbolo fotografato da migliaia di turisti

BARI – Ci sono installazioni che nascono per una stagione e scompaiono dopo pochi mesi. Altre, invece, riescono a entrare nell’identità di un luogo fino a diventarne parte integrante. È il caso dei grandi cuori sospesi di Strada Vallisa, nel cuore di Bari Vecchia, che a distanza di quasi tre anni dalla loro installazione continuano ad attirare l’attenzione di turisti, fotografi e cittadini.

L’installazione fu realizzata nell’agosto 2023 su incarico di alcune attività commerciali della zona con l’obiettivo di valorizzare uno dei vicoli più suggestivi del borgo antico. Il progetto, la produzione grafica e la realizzazione furono affidati a Giuseppe Farella, imprenditore barese e fondatore di IOSTAMPO.

I cuori, realizzati in Kapatex con stampa bifacciale, vennero progettati per dialogare con l’atmosfera romantica e autentica di Strada Vallisa. Su ciascuno di essi furono riportate frasi dedicate alla città, alla musica italiana e all’amore, trasformando il percorso in una vera e propria esperienza visiva a cielo aperto.

Tra le scritte più riconoscibili spiccano “Sei felice? Sei a Bari!”, diventata negli anni una delle immagini più condivise dai visitatori, “Volareeee oh oh… Cantare oh oh oh nel blu dipinto di blu”, omaggio a Domenico Modugno, e “Benvenuti a Bari dove il vino fa cantare, la gente ti fa danzare, il cibo ti fa sognare”, frase che racchiude l’essenza dell’accoglienza barese.

Con il passare del tempo, i cuori sono diventati molto più di un semplice allestimento decorativo. Migliaia di persone li hanno fotografati durante le loro passeggiate nel centro storico, contribuendo a diffondere immagini di Bari in Italia e all’estero attraverso social network, blog di viaggio e piattaforme fotografiche internazionali.

A testimonianza della loro notorietà, alcune fotografie professionali che ritraggono l’installazione sono state inserite e commercializzate su importanti piattaforme internazionali di fotografia stock, portando l’immagine di Strada Vallisa e del borgo antico davanti a un pubblico mondiale.

«L’idea era creare qualcosa che riuscisse a trasmettere emozioni e che si integrasse perfettamente con il contesto storico della città», racconta Giuseppe Farella. «Vedere che, a distanza di anni, questi cuori continuano a essere fotografati ogni giorno da persone provenienti da tutto il mondo è motivo di grande soddisfazione professionale e personale.»

Oggi, a quasi tre anni dalla loro installazione, i cuori di Strada Vallisa continuano a rappresentare uno degli scorci più caratteristici del borgo antico. Un piccolo progetto nato nel cuore di Bari che, con il tempo, è riuscito a trasformarsi in un simbolo riconoscibile della città.

Bari, prende a martellate una suora per rubarle la pensione: pena ridotta per Oss del San Paolo dopo riabilitazione

Ha ottenuto una riduzione della pena l’operatore socio-sanitario barese di 62 anni che il 5 marzo 2025 aggredì con un martello una suora laica di 67 anni per rapinarla dei mille euro appena ritirati alle Poste di via Principe Amedeo, a Bari. L’uomo, affetto da una grave dipendenza dal gioco d’azzardo, ha manifestato pentimento, chiesto scusa alla vittima e avviato un percorso di recupero frequentando il gruppo Giocatori Anonimi della sua parrocchia.

La Corte d’Appello ha così ridotto la condanna da quattro anni e sei mesi a quattro anni di reclusione. Il 62enne è stato inoltre assolto dall’accusa di evasione contestata dopo un breve allontanamento dai domiciliari.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo aveva pedinato la donna dopo il prelievo e l’aveva aggredita lungo il tragitto verso la sede delle Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe, colpendola alla testa e a un braccio prima di fuggire con la borsa. Arrestato un mese dopo dalla polizia grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, aveva subito confessato il gesto, spiegando di aver dilapidato stipendio e risparmi alle slot machine e di essere oppresso da debiti e bollette.

Lavoro dopo la laurea magistrale, il Politecnico di Bari al secondo posto in Italia: occupazione oltre il 92%

Politecnico di Bari ai vertici nazionali per occupazione dei laureati. Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2026, l’ateneo registra un tasso di occupazione del 92,9% tra i laureati magistrali a un anno dal titolo, secondo in Italia solo al Politecnico di Torino (93%) e ben oltre la media nazionale dell’80,8%. Anche i laureati dei corsi a ciclo unico raggiungono un tasso dell’84,4%.

Il rettore Umberto Fratino ha sottolineato come i risultati confermino la qualità della formazione e delle competenze offerte dall’ateneo, già recentemente premiato anche per l’eccellenza nella ricerca secondo le valutazioni Anvur.

L’indagine, basata su circa 700mila interviste a laureati di 81 università italiane, evidenzia inoltre un elevato livello di soddisfazione: il 91,4% degli studenti si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria. L’età media alla laurea è di 24,6 anni, mentre oltre la metà degli studenti conclude il percorso nei tempi previsti.

A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati magistrali del Politecnico di Bari sale al 98%, con una disoccupazione quasi azzerata (0,6%). Tra i laureati triennali, il 74,5% lavora a un anno dalla laurea, ma la maggior parte (86,8%) sceglie di proseguire gli studi con una laurea magistrale.

Bari, ferisce un ragazzo con un coccio di bottiglia e poi aggredisce i poliziotti: arrestato 20enne tunisino

Negli scorsi giorni, a Bari, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino di 20 anni, ritenuto presuntivamente responsabile (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) dei reati di lesioni aggravate e resistenza a P.U..

Nello specifico, durante l’ordinario servizio di controllo del territorio, i poliziotti della Volante, attirati dalle urla provenienti da un giardino, hanno notato un ragazzo vittima di un’aggressione che presentava ferite da arma da taglio al volto.

Sul posto, alcuni testimoni hanno prontamente indicato il presunto aggressore, che si stava allontanando frettolosamente. Il 20enne, alla vista dei poliziotti, ha tentato di disfarsi di un coccio di bottiglia, presumibilmente utilizzato per l’aggressione, e ha aggredito gli agenti, prima verbalmente e poi passando alle vie di fatto.

L’uomo, con precedenti di polizia e non regolare sul territorio nazionale., è stato perquisito e tratto in arresto. All’esito dell’udienza di convalida, l’indagato è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere.

Occorre precisare che il provvedimento adottato nel corso delle indagini non è definitivo e che l’indagato non può essere considerato colpevole fino a quando le responsabilità non siano state accertate con sentenza o decreto penale di condanna ad effetto irrevocabile.

Bari, tour guidati al cimitero monumentale: tariffe da 7 a 15 euro. Ma stop alle feste davanti alle tombe dei mafiosi

Visite guidate a pagamento tra cappelle storiche, monumenti e viali del cimitero monumentale di Bari. Un’attività sempre più diffusa, soprattutto nei fine settimana, che ha spinto il Comune a predisporre il primo regolamento dedicato alle associazioni che organizzano tour all’interno delle necropoli cittadine.

Gli itinerari, rivolti ad appassionati di storia, arte e architettura funeraria, prevedono percorsi di circa 90 minuti tra le aree riservate ad atei, musulmani e stranieri, le cappelle gentilizie di fine Ottocento e inizio Novecento, il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale e i mausolei dedicati alle vittime civili dei bombardamenti del 1943. Le visite hanno tariffe che variano dai 7 ai 15 euro, con agevolazioni per minori e persone con disabilità.

L’amministrazione comunale vuole ora censire queste realtà attraverso un apposito registro. «Vogliamo avere contezza di chi svolge queste attività in un luogo che appartiene al patrimonio comunale», spiega l’assessore al Patrimonio e alla Legalità, Nicola Grasso, dopo alcune segnalazioni ricevute sul fenomeno.

Parallelamente il Comune sta affrontando situazioni ritenute più problematiche all’interno del camposanto di via Crispi, dove negli ultimi tempi si sono verificati episodi legati a feste, striscioni, palloncini e commemorazioni dedicate a persone uccise nella guerra di mala barese. Una questione finita anche all’attenzione della Prefettura e delle forze dell’ordine.

Per questo il sindaco Vito Leccese ha disposto un piano di controlli rafforzati: prevista una presenza fissa della polizia locale, il potenziamento della videosorveglianza agli ingressi e l’installazione di dissuasori per impedire l’accesso e la circolazione dei ciclomotori tra i viali. «È una questione di decoro e rispetto», sottolinea Grasso.

Comune di Bari, Leccese spinge: “Usare 16 milioni dall’avanzo di bilancio subito per manutenzioni e scuole”

Il sindaco Vito Leccese ha chiesto di avviare con la massima urgenza le variazioni di bilancio necessarie a rendere immediatamente disponibili i 16 milioni di euro dell’avanzo libero di amministrazione emerso dal Rendiconto di Gestione, approvato dal Consiglio comunale due giorni fa, martedì 9 giugno.

L’obiettivo è anticipare l’utilizzo delle risorse, così come da impegno assunto in Consiglio comunale, destinate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, senza attendere la manovra di riequilibrio e assestamento prevista per la fine di luglio, in modo da accelerare gli interventi più urgenti su strade, marciapiedi, scuole, aree verdi e mercati comunali.

Si tratterebbe di una scelta senza precedenti per Palazzo della Città: utilizzare gli strumenti già disponibili per mettere immediatamente a terra le risorse, anziché attendere i tempi ordinari della programmazione finanziaria.

“Quando la città richiede interventi, una scuola ha bisogno di manutenzione o un quartiere chiede attenzione sul verde pubblico – dichiara il sindaco Vito Leccese – i cittadini non guardano il calendario delle procedure amministrative, chiedono risposte ed è giusto che sia così. È il motivo per cui ho chiesto agli uffici di anticipare queste risorse accelerando la procedura. Sarebbe la prima volta che il Comune percorre questa strada, ma amministrare significa anche avere il coraggio di innovare le prassi quando l’interesse pubblico lo richiede. La burocrazia è indispensabile per garantire regole e trasparenza, ma non può trasformarsi in un ostacolo quando ci sono problemi concreti da risolvere. Il tempo, in questi casi, è una risorsa preziosa quanto gli investimenti economici”.

Nomi e cifre, attività di spaccio annotata su un quaderno: tre arresti al San Paolo. Due sono donne – I NOMI

Un foglio di quaderno a quadretti con nomi e cifre annotati a penna sarebbe stato il registro di un’attività di spaccio scoperta dai carabinieri nel quartiere San Paolo di Bari. Per questo motivo sono stati arrestati Vito Gristina, 49 anni, la compagna Lucrezia Loprino, 44 anni, e la 24enne Morena Correale.

I tre sono stati fermati il 9 giugno durante un controllo mentre viaggiavano a bordo di una Dacia bianca a noleggio. L’atteggiamento nervoso degli occupanti ha insospettito i militari, che hanno rinvenuto 20 dosi di cocaina e 21 di hashish nascoste tra un pacchetto di sigarette e uno zaino.

Nella borsa della donna sono stati invece trovati alcuni pezzi di hashish, bustine vuote e il foglio con gli appunti ritenuto dagli investigatori il prospetto delle vendite di droga.

Davanti alla giudice Angelica Passarella, che ha convalidato gli arresti disponendo i domiciliari su richiesta del pm Baldo Pisani, Gristina ha ammesso la proprietà dello stupefacente.

Loprino ha dichiarato di essere estranea all’attività di spaccio, mentre Correale ha sostenuto di aver semplicemente accettato un passaggio dai due conoscenti. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe gestito una strutturata attività di vendita al dettaglio di cocaina e hashish nel quartiere barese.

Bari, futuro lontano dal San Nicola: prendono quota le ipotesi Monopoli e Altamura. Incontro tra Prefetto e Sindaci

Il Bari potrebbe essere costretto a disputare le partite casalinghe del prossimo campionato di Serie C lontano dallo stadio San Nicola. Le tensioni tra il Sindaco di Bari, Vito Leccese, e il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis rendono sempre più concreta l’ipotesi di un trasferimento temporaneo delle gare interne verso gli impianti di Monopoli o Altamura.

La questione è stata al centro di un incontro in Prefettura, dove il prefetto Francesco Russo ha convocato i sindaci di Monopoli e Altamura per informarli della richiesta di nulla osta avanzata dal club. Il primo cittadino monopolitano Angelo Annese non ha escluso la possibilità di ospitare il Bari allo stadio Veneziani, nonostante siano in corso lavori di rifacimento del manto erboso. Più prudente il sindaco di Altamura, Vitantonio Petronella, che auspica una soluzione a Bari anche per evitare problemi di ordine pubblico legati agli spostamenti della tifoseria.

La scelta definitiva dovrà arrivare entro il 16 giugno, termine entro il quale il Bari dovrà comunicare alla Lega lo stadio per la prossima stagione. Al momento, però, il San Nicola appare sempre più lontano dai programmi del club.

Spaccio di droga, reati contro il patrimonio, armi e violenza: emessi 18 avvisi orali tra Bari e Corato

Continua in modo incisivo l’attività della Polizia di Stato nel contrasto alla criminalità diffusa nell’area metropolitana, attraverso il costante monitoraggio del territorio e l’adozione di misure di prevenzione monitorie.

In particolare, nel periodo aprile-maggio, il Questore di Bari, Dr. Annino Gargano, ha ulteriormente intensificato l’azione di deterrenza nei confronti di persone già gravate da precedenti di polizia, emettendo 18 avvisi orali.

I provvedimenti sono stati indirizzati a persone responsabili, in tempi recenti, di svariati illeciti penali, tra cui 9 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 5 per reati contro il patrimonio e i restanti per delitti in materia di armi e per episodi legati a fatti di violenza. L’azione repressiva e preventiva si è concentrata prevalentemente nel comune di Bari, ma ha riguardato anche la provincia ed in particolare il territorio di Corato.

L’emissione di tali misure di prevenzione rappresenta un efficace strumento per garantire la sicurezza pubblica e nel contenere i fenomeni criminali che colpiscono la cittadinanza.