Il Comune di Bari avvia la rimozione degli arredi collocati abusivamente negli spazi comuni del cimitero di Carbonara. Gli avvisi sono stati affissi ieri per invitare alla rimozione di panchine, tappeti e altri oggetti sistemati al di fuori delle aree concesse per la sepoltura. L’ultimatum è di 15 giorni.
Tra i casi segnalati figurano una panchina davanti alla tomba di Filippo Scavo, 43enne del clan Strisciuglio ucciso lo scorso aprile, e un tappeto blu davanti alla sepoltura di Walter Rafaschieri, assassinato nel 2018.
Il provvedimento segue quello già adottato a luglio per il Cimitero monumentale e sarà esteso a tutti i cimiteri cittadini, in accordo con Prefettura e Questura.
Gli assessori alla Legalità e alla Sicurezza, Nicola Grasso e Carla Palone, hanno effettuato un sopralluogo a Carbonara. «Il rispetto della legalità deve essere garantito in ogni luogo pubblico», ha dichiarato Grasso, sottolineando l’obiettivo di assicurare ordine, decoro e rispetto nei luoghi dedicati ai defunti.





